La Sampdoria resiste a Palermo e vede la Champions

Pensare ai campionati di Palermo e Sampdoria, sapendo che una delle due dovrà cedere il passo all'altra per l'Olimpo del pallone, rammarica. Dispiace soprattutto dopo la partita spareggio del Barbera. Partita decisa dal dischetto con Pazzini e Miccoli freddi come iceberg dagli undici metri, bravi a non sciogliersi nemmeno nell'infuocato stadio siciliano.
Il Palermo doveva giocarsi tutto in novanta minuti per acchiappare la Samp (sopra di due punti) e superarla per poi spiccare il volo. Ci ha provato ma si è trovato di fronte ad una difesa, quella schierata da Del Neri, che ha trasformato Gastaldello e Lucchini in due colonne invalicabili, puntuale a respingere ogni giocata insidiosa che pecca solo per aver lasciato tre occasioni agli avversari: una a Cavani nel primo tempo, le altre due nella ripresa per Miccoli e Budan (il croato si è divorato un gol che ci avrebbe fatto parlare di un'altra storia). La Sampdoria è più lucida, ben piazzata in campo: patisce a centrocampo dove agiscono Liverani e Nocerino ma soffre l'iniziativa avversaria solo nei minuti finali quando comincia a pesare la stanchezza e le motivazioni premiano l'adrenalina siciliana. Cassano infastidisce con qualche conclusione insidiosa, Pazzini sfrutta con il rigore l'unico vero tiro nella porta di Sirigu.
Palermo-Samp è stata anche sfida nella sfida tra Rossi e Del Neri. Entrambi i tecnici hanno firmato due squadre capolavoro: il primo ha promosso un recupero record dopo la gestione Zenga, il secondo ha rimesso in riga Cassano e costruito un gruppo compatto rimasto granitico anche di fronte ai ribaltamenti societari che la Sampdoria sta vivendo in queste settimane (con tutte le sirene bianconere che cantano per i vari Pazzini, Poli, Palombo). Mentre ancora ieri sera da Torino rimbalzava l'insistente voce che Del Neri sia l'alternativa a Benitez.
Alla fine il pareggio avvantaggia i blucerchiati ormai arbitri di se stessi: devono battere il Napoli, domenica a Marassi, e il quarto posto sarà loro; mentre Miccoli e compagni dovranno cominciare a battere l'Atalanta a Bergamo. Ieri sera l'umore dei palermitani era sotto i tacchi ma il presidente Maurizio Zamparini ci crede ancora: «La Samp pareggia con il Napoli e in Champions andiamo noi».

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