A Sampierdarena un altro caso Taranto

Ma il maschilismo imperante in politica non era nel centrodestra? Eppure, a Genova, c’è un’altra Taranto. Dopo la decisione del Tar di Lecce sciogliere la giunta provinciale di Taranto perché composta da soli uomini in barba ad uno Statuto che prevede quote rosa per un terzo della giunta, a Genova si fa presto a fare un paragone. Nel municipio centro ovest (Sampierdarena e San Teodoro) la giunta guidata dal presidente Domenico Minniti da più di sei mesi ha una poltrona vacante dopo le dimissioni di Roberta Braggio, unica componente femminile mai rimpiazzata per i delicatissimi equilibri che tengono ancora in piedi la ex circoscrizione. Nei municipi del capoluogo ligure, riformati prima delle elezioni amministrative del 2007, ogni presidente ha il vincolo di avere in giunta almeno un esponente donna. Ne sanno qualcosa anche nel municipio Levante, dove per sostituire un assessore donna impiegarono un paio di mesi tra gli attacchi dell’opposizione in salsa Pd. Attacchi contro l’imperante strapotere maschile in politica che però non vanno bene per una delle zone più rosse di Genova, dove tutto è concesso a un presidente che va avanti con i cerotti.
A Sampierdarena c’è ancora un municipio? È quello che si stanno chiedendo i consiglieri di minoranza che da oltre due mesi non vengono convocati per i lavori del consiglio e chiedono una verifica sulla composizione della giunta a fronte della sentenza del tribunale amministrativo di Lecce: «Sono passati più di sei mesi dalle dimissioni dell’assessore Braggio e da allora non c’è stato il minimo tentativo di sostituzione - spiega Luca Mazzolino rappresentate dell’Udc nel centro ovest -. Questo mostra l’immobilità del governo locale, che non solo si dimentica di nominare l’assessore mancante, ma si dimentica anche di convocare il Consiglio regolarmente. Non ci riuniamo più dalla discussione del documento di sfiducia al presidente (mozione che fu respinta grazie ad assenze considerate da molti come «tattiche» ndr)». E da ambienti vicino alla maggioranza tornano voci insistenti che indicano Minniti prossimo alle dimissioni.