San Marino vieta le «bionde» al volante

Non sarà più possibile fumare alla guida dell’auto. E molti italiani plaudono: «Imitiamoli»

da San Marino

Niente bionde al volante. E come succede ormai sempre più spesso di questi tempi, non ci riferisce alle donne alla guida. Il nuovo codice della strada della Repubblica di San Marino ha introdotto il divieto di fumo alla guida dell’automobile. Pena il pagamento di una multa di cento euro. Le sigarette saranno invece consentite ai passeggeri: il loro vizio o piacere non potrebbe infatti in alcun modo provocare incidenti o distrazioni. Sempre che ci sia il permesso del conducente. Di fatto, la nuova normativa, seppure permissiva per i passeggeri, ha come obiettivo la tutela della salute pubblica. Ma servirà di certo a fronteggiare un altro problema. Secondo uno studio della Sitab, l’uso delle sigarette al volante sarebbe persino più pericoloso del telefonino tanto che la Gran Bretagna ha introdotto il divieto già da due anni. Secondo la ricerca, per rispondere a una chiamata ci si distrae per 2,1 secondi mentre per fumare ne servono 2,9 solo per prendere sigarette e accendino e altri due per accendere.
La decisione di San Marino ha entusiasmato anche le associazioni dei consumatori italiane, che chiedono che il provvedimento venga introdotto anche nel nostro Paese. Il Codacons, in particolare, rinnova la sua richiesta al governo di introdurre la disposizione anche in Italia, e anche l’Adiconsum si dice d’accordo a una simile misura. «Rinnoviamo l’appello al governo a prevedere sanzioni per chi fuma al volante», ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha definito quella proveniente da San Marino «un’ottima notizia. Le autorità locali sembrano aver accolto la nostra campagna “Fumo al volante, pericolo costante“».
Rienzi osserva che con l’accensione di una sigaretta «ci sono 5 secondi di guida cieca, in cui un’auto può percorrere decine e decine di metri, che possono portare a gravi incidenti». Anche l’Adiconsum darebbe il benvenuto al divieto di fumo in auto. «L’accensione di una sigaretta mentre si guida - ha spiegato Raffaele Caracciolo, responsabile del settore auto dell’associazione - è legata a tre situazioni di pericolo: l’accensione, che fa distogliere al guidatore gli occhi dalla strada; la possibile caduta di cenere o parti accese, con rischio di incendio; e l’effetto della nicotina a livello neurologico». Al fumo in auto sono legati anche rischi sanitari.

Secondo l’Istituto dei Tumori di Milano, una sigaretta fumata in macchina per circa 8 minuti con i finestrini chiusi e l’impianto di condizionamento in funzione, provoca nell’abitacolo concentrazioni di polveri sottili oltre 10 volte superiori ai limiti di legge. Secondo uno studio australiano, i bambini esposti al fumo in auto hanno una possibilità doppia di ammalarsi di asma.

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