Santa Maria degli Angeli C’è il «testamento» di Pergolesi

Solenne ma non monumentale, complesso ma essenziale, animato da un ispirato e sofferto intimismo, ma soprattutto, acceso da una luce, anzi una «fuga», di speranza in un crescendo di note ed emozione: è lo Stabat Mater, ultima composizione scritta da Giovanni Battista Pergolesi prima di morire, l’opera scelta per il «Memorial Concert in ricordo delle vittime dell’11 settembre 2001», che si terrà domani sera alle 21 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica. L’esecuzione del testamento musicale del giovane Pergolesi - scomparso a ventisei anni - sarà affidata alla Young Musicians’ Chamber Orchestra, per l'occasione in formazione ridotta come richiede la composizione barocca, composta da 21 musicisti che hanno tra 18 e 22 anni. Con loro, la soprano Julianna Di Giacomo e la mezzosoprano Renata Lamanda. Dirigerà il maestro Paolo Olmi, ideatore dell’iniziativa avviata lo scorso anno con lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini. «Gli anniversari - spiega Olmi -, con il passare del tempo, rischiano di essere dimenticati. Noi, come musicisti, volevamo contribuire a ricordare la tragedia delle Torri Gemelle e le sue vittime, mandando un messaggio di speranza e puntando su artisti giovani in un momento storicamente difficile come quello che stiamo vivendo».
Il Memorial Concert nasce con il triplice obiettivo di ricordare l’11 settembre 2001, promuovere il dialogo attraverso l’universalità della musica, ed educare al ricco patrimonio italiano di musica religiosa, avvicinandolo al grande pubblico nelle sedi più consone alla sua esecuzione. «La musica sacra - prosegue - è nata per essere suonata nelle chiese, sebbene queste possano avere un’acustica distorta rispetto alle sale da concerto. Ascoltare lo Stabat Mater in basilica, così come eseguirlo, sarà un’esperienza emozionante per tutti, turisti e romani, esperti e semplici curiosi». L’intero programma è studiato per favorire il «coinvolgimento» della sala. Dopo l’opera di Pergolesi, il bis dell’orchestra lascerà il posto all’esecuzione dell’inno nazionale statunitense - agli spettatori sarà fornito il testo - e di quello italiano da parte della banda nazionale dell’Esercito. «La gente spesso si lascia intimorire dalla musica. I nostri concerti sono studiati in ogni aspetto per attirare una platea ampia e varia: non occorre pagare il biglietto, la chiesa è nel cuore della città e l’esecuzione dura circa un’ora, in modo da conquistare anche chi non ha mai ascoltato musica classica, senza farne sentire il peso ma non facendo alcuno sconto sull’importanza e la profondità dell’opera. La conduzione della serata, inoltre, sarà affidata alla cantante e presentatrice Alma Manera».
Ed è solo l’inizio. Con il sostegno del ministero delle Politiche Giovanili, oltre a quello del Campidoglio, il Memorial Concert diventerà un appuntamento annuale. «Nel settembre 2011, in occasione del decennale dell’attentato - conclude Olmi - organizzeremo un doppio appuntamento a Roma e a New York. Stiamo pensando di eseguire il Requiem di Giuseppe Verdi per coro e orchestra». L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento posti.