Sarkozy, jogging da paura: sviene a Versailles

Lieve malore per il capo dello Stato francese, che ha passato la notte in ospedale. "Sta bene, forse colpa dello stress". Oggi verrà dimesso

Sarkozy, jogging da paura: sviene a Versailles

Parigi - Il presidente francese Nicolas Sarkozy, 54 anni, è stato ricoverato d'urgenza ieri all'ospedale militare parigino Val de Grace per una serie d'accertamenti clinici dopo essere svenuto nel corso della sua abituale sessione mattutina di jogging. Il capo dello Stato si è accasciato al suolo intorno alle 13 ed è stato immediatamente assistito dal proprio medico personale, che ha disposto il trasferimento in ospedale, effettuato in elicottero da Versailles al centro di Parigi. Come sua abitudine, Sarkozy (che non ha mai perso completamente i sensi) stava trascorrendo il weekend nella residenza di campagna «La Lanterne», situata a fianco della storica reggia di Versailles, nella regione parigina, e prediletta da Carla Bruni. «La Lanterne» era un tempo la dimora secondaria dei primi ministri francesi, ma Sarkozy l'ha «sottratta» ormai da un paio d'anni al capo del governo François Fillon, che ha dovuto fare buon viso a cattiva sorte. Lì la coppia presidenziale organizza i ricevimenti e le feste con amici e parenti.

Il comunicato stampa diramato ieri pomeriggio dall'Eliseo parla di un «malessere vagale» del presidente e fa di tutto per tranquillizzare l'opinione pubblica a proposito del suo stato di salute. In serata le fonti ufficiose hanno precisato che Sarkozy sta bene e che farà il possibile per mantenere inalterato il calendario dei suoi impegni politici a partire dalla giornata di domani, martedì, quando dovrebbe compiere un viaggio in Normandia.

La spiegazione più plausibile dello svenimento di ieri viene cercata dai media francesi in un affaticamento generale di Sarkozy a seguito della raffica dei suoi recenti impegni politici. Impegni talvolta gradevoli, come la partecipazione la scorsa settimana alla cerimonia di premiazione del vincitore di una tappa alpina del Tour de France, ma forse un po' troppo intensi nel corso della primavera e dell'estate. Ieri il Tour si è concluso a Parigi e Sarkozy era in ospedale invece che al traguardo della corsa ciclistica più celebre di Francia.

La fretta dell'Eliseo nel diramare il primo comunicato stampa di ieri pomeriggio si spiega col desiderio di evitare il ripetersi delle polemiche dell'ottobre 2007, quando Sarkozy venne ricoverato sempre allo stesso ospedale militare parigino, frequentato da gran parte dei politici francesi, per un leggero intervento chirurgico. In quell'occasione le informazioni vennero diramate dall'Eliseo a cose fatte, circostanza che provocò l'irritazione dei media. La stampa francese è particolarmente sensibile alla salute dei presidenti fin da quando, all'inizio degli anni Settanta, Georges Pompidou fece credere di essere in forma, mentre stava per morire. In seguito è toccato a François Mitterrand nascondere per anni e anni il suo cancro dietro comunicati ufficiali che parlavano del suo «eccellente» stato di salute. Ecco le informazioni sul ricovero dei presidenti trasformarsi immediatamente in una questione politica.

Carla Bruni si è recata ieri pomeriggio all'ospedale militare parigino in cui è ricoverato il marito e si è trattenuta al suo fianco. Altri esponenti politici francesi sono accorsi al Val de Grace per chiedere notizie di Sarkozy e, come ha fatto Patrick Balkany, amico del presidente, hanno poi attribuito l'incidente all'affaticamento e al caldo degli ultimi tempi. Dal canto suo il settimanale Paris Match pubblica alcune foto di Sarkozy e di Carla Bruni. In particolare in una di esse il capo dello Stato appare particolarmente stanco. Il segretario generale dell'Eliseo Claude Guéant trae le sue conclusioni lasciando intendere che Sarkozy sta sostanzialmente bene.

La grinta e il dinamismo di Sarkozy hanno fatto finora parte integrante della sua immagine politica, al punto che i connazionali, o almeno una parte di essi, si erano abituati a considerarlo come una sorta di «uomo eccezionale». Adesso i francesi si accorgono che anche il più giovane tra i loro presidenti degli ultimi decenni è un uomo come gli altri. Forse l'immagine di «extraterrestre» di Sarkozy ne subirà un danno, ma non è detto che ai francesi l'idea di essere guidati da un essere «normale» non finisca un giorno col piacere.

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