La Scala dà il benvenuto a MiTo

Oggi decolla il Festival MiTo number 5 con un appuntamento che fa riaprire i battenti del teatro alla Scala. Si parte, alle ore 21, con Rossini (Sinfonia dall'opera Semiramide), Mozart (Concerto Incoronazione) e Beethoven (Terza Sinfonia) diretti da Daniel Barenboim alla testa dell'orchestra Filarmonica della Scala. Una serata che assieme ad altre sei della manifestazione è sold out già da tempo, pienone anche per le prove aperte al pubblico di stamani. Personale di sala (maschere) e serale della Scala minacciano sciopero per il 9, unica data di rappresentazione del Fidelio di Beethoven condotta dai complessi della Staatsoper di Vienna. Una cosa è certa. Se domani non venisse raggiunta un'intesa fra vertici dell'istituzione e i sindacati, e lo sciopero venisse dunque confermato, è assicurato un flop di risonanza internazionale. Le proteste non riguardano l'orchestra che dopo la serata di MiTo, è attesa a Verona, Siena e poi in Austria.
DOMANI
Il pianista torinese Gianluca Cascioli (ore 18), al teatro Filodrammatici, apre il ciclo in omaggio ai duecento anni dalla nascita del pianista e compositore Franz Liszt. Un ciclo di recital che si tiene pressoché quotidianamente: martedì con André Gallo, mercoledì con Chiara Opalio, venerdì (in Duomo) con l'organista Emanuele Carlo Vianelli. In serata (ore 21) Ornella Vanoni e Peppe Servillo portano in scena le canzoni della Mala mentre in contemporanea, al Teatro Dal Verme, la London Sinfonietta offre un assaggio di composizioni scritte espressamente per il compleanno d'Italia su richiesta di MiTo.
MARTEDÌ
Il concerto di punta del dì lo si ha in Conservatorio (ore 21) con l'orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da un mago della bacchetta come Yuri Temirkanov, al pianoforte siede l'elegante Lugansky. L'indomani l'orchestra torna in Conservatorio, ma senza. Franca Masu, la voce catalana della Sardegna, alle 22 è al teatro Martinitt.
MERCOLEDÌ
MiTo sa pure fiutare le novità del pop e fa debuttare in Italia, oggi, al Circolo Magnolia (ore 22), il gruppo neozelandese The Naked and Famous.
GIOVEDÌ
La Baltic Youth Philharmonic Orchestra diretta da Kristjan Jarvi, in Conservatorio (ore 21) offre un viaggio musicale che tocca i maggiori compositori legati all'area baltica. Il jazz ha poi casa alla Salumeria della musica (ore 22) con la cantante afroamericana Joyce Yuille. Alle 13, con il Rubino Trio, prende il via in piazza San Fedele (e non più nella storica sede di piazza Mercanti), la serie del giovedì di Break in Jazz, Young Talents. Per la classica, appuntamento al Museo del Novecento (ore 15) e all'Auditorium San Fedele (ore 21) con programmi legati al secolo appena spento.
VENERDÌ
Jazz d'autore con Michele di Toro al Blue Note (ore 22), ma anche pianismo classico d'autore con il turco Fazil Say al teatro degli Arcimboldi (ore 21). Con l'orchestra di Praga, Say va in scena nella veste di interprete di Ravel, Mozart, Gershwin e di se stesso: esegue il suo concerto n.2, Silk Road.

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