Il successo che cancella il passato: la storia di Pink

Pink ha molto sofferto da bambina per l'asma e la separazione dei genitori, poi sono arrivati dipendenze e bullismo

Pink - Lo scemo del villaggio

Alicia Beth Moore, ovvero la nota cantante Pink, con la sua voce ha venduto più di quaranta milioni di album, riempito stadi in quasi tutto il mondo ed è stata pluripremiata. Praticamente una donna di successo. Ma se pensate che per arrivare a tanto non abbia dovuto superare molti ostacoli, vi sbagliate di grosso.

Pink nasce in America, a Doylestown nel 1979. Nata con un polmone collassato, già a due anni soffre di una violenta forma d’asma. A tredici anni, dopo il divorzio dei genitori, inizia a fare uso d’alcol e stupefacenti. Ai problemi di salute, alla separazione dei genitori e agli stupefacenti si aggiungono pure atti di bullismo nei suoi confronti.

Dopo molti tentativi, da ragazza, di mettere in piedi una band, è costretta a lavorare come cameriera. Ma non molla, continua comunque a cantare gospel nelle chiese, prova con il punk e il rap. Fino a quando viene notata mentre canta in un club di Philadelphia.

Il suo primo album da solista "Can’t Take Me Home" è un successo. Inizia a scalare le classifiche, si fa conoscere in tutto il mondo, scrive colonne sonore per la Disney e fa il tutto esaurito a ogni suo concerto.

Nel 2006 si sposa e ha due figli. Si batte a difesa dei diritti Lgbt, sostenendo che la cosa migliore è normalizzare tutto dell’omosessualità. Sensibile anche al bullismo, vista anche l’esperienza in prima persona, nel 2017 durante la premiazione degli Mtv Video Music Award, si rivolge alla figlia di sei anni. La sua piccola infatti, andando a scuola, le ha confessato quanto si sentisse brutta, “un ragazzo con i capelli lunghi”. Pink allora torna a casa, prende alcune foto da mostrare a sua figlia, foto di artisti come Michael Jackson, George Michael e altri, che hanno vissuto la vita nella libertà. Così, quando la bimba torna, le dice:

Noi non cambiamo per nessuno, aiutiamo gli altri a cambiare, in modo tale che possano vedere molti più generi di bellezza. Tu piccola mia sei bellissima e io ti amo.

Infine una curiosità. Sapete come nasce il suo nome d’arte? Dal colore della sua carnagione chiara, che evidenzia il rossore delle guance quando è imbarazzata, così viene soprannominata "Pink".

Anche questa volta abbiamo conosciuto chi da piccola era considerata la "scema del villaggio" e da grande è diventata un "genio del mondo".

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