da Milano
Jogo bonito? Adesso Bernard Schuster pagherebbe per farsi cucire addosso letichetta che ha messo in croce Fabio Capello a Madrid: risultati e gioco annoiante. Meglio di sconfitte, lacrime e gioia altrui.
Domenica notte, finale di Supercoppa contro il Siviglia, il Santiago Bernabeu non gli è collassato sulladipe perché al quarto gol del maliano Kanoute la gente era già sfollata, al quinto poi cera il deserto. Il miglior Siviglia della storia, come è stata ribattezzata in Spagna la squadra di Ramos, aveva ormai demolito il jogo bonito voluto da Ramon Calderon, 5-3 come nelle partite a sette del sabato mattina nei parchi. Il presidente ha visto volare sopra il cielo di Madrid i 27 milioni di Sneijder, i 17 di Drenthe e i 30 di Pepe, tutta gente segnalata dal tedesco che se lè presa con arbitro e stampa. «Io non scrivo articoli - ha detto Schuster ai giornalisti -, e voi non occupatevi di questioni tecniche». Poi ha ricordato a Calderon che attende notizie di Robben, 40 milioni. Marca ieri titolava: «Una batosta impensabile con Capello in panchina». Il catalano Sport ha ironizzato: «Finalmente spettacolo a Madrid». Su As invece troneggiava un primo piano del carissimo centrale difensivo Pepe, disastroso e poi espulso nel finale, che urla e si copre la faccia incrociando le dita davanti alle discese di un certo Fazio, difensore argentino di quasi due metri pagato al Ferrocarril Oeste poco più di due appartamenti. Da quando siede al Real, Schuster ha collezionato sei sconfitte in dieci partite, due dei tre gol segnati domenica sono arrivati dai difensori Sergio Ramos e Cannavaro; nonostante questo, il peggiore del Siviglia è stato il portiere Palop, reo di aver subito tre reti da vero pollo daia.
Ma il cimiterino delle grandi è superaffollato, lo Stoccarda campione in Bundesliga ha un solo punto in classifica dopo due giornate e domenica è uscito da Berlino con le ossa che cantavano dopo le tre reti dellHerta. Il Lione, che in Francia ha vinto gli ultimi sei campionati consecutivamente dal 2002 seminando il panico, sembra collezionare macerie. Fabio Grosso non ha colpe, ma lultima sconfitta con il Lorient ha messo in crisi anche gli allibratori e ora gli ex dominatori dopo tre giornate fluttuano in dodicesima posizione.
Ma Stoccarda e Lione non hanno praticamente fatto mercato, mentre il Manchester United, bastonato in Premier league dai cugini del City domenica pomeriggio, è già abbondantemente oltre i cento milioni investiti. I nuovi acquisti Tevez, Nani e Hargreaves hanno visto Geovanni decidere il derby, mentre sir Alex Ferguson masticava gomma e la montatura dei suoi occhiali scivolava lungo il naso. Dopo tre giornate in classifica il ManU è sedicesimo con due punti spelacchiati e qualcuno si è già prodotto nel nuovo tormentone di stagione: ecco perché lInter allOld Trafford è sembrata devastante. Ma solo per mezzora.