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Chi è Lisa Vittozzi, primo oro azzurro della storia del biathlon nei Giochi Olimpici da record di Milano-Cortina

Costretta a saltare la scorsa stagione per via di un infortunio alla schiena, l'azzurra si è rifatta con due splendide medaglie

Chi è Lisa Vittozzi, primo oro azzurro della storia del biathlon nei Giochi Olimpici da record di Milano-Cortina
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È un'Italia da record quella che il prossimo 22 febbraio saluterà con la cerimonia in programma a Verona i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026: c'è quindi un'altra settimana di tempo per poter ritoccare ulteriormente verso l'alto i numeri di un medagliere già straordinario con 8 ori, 4 argenti e 10 bronzi, per 22 podi totali, che ha lasciato alle spalle il precedente primato di Lillehammer 1994, quando gli azzurri vinsero 20 medaglie (7 d'oro 5 d'argento e 8 di bronzo).

A dare il suo prezioso contributo in queste 25esime Olimpiadi invernali c'è Lisa Vittozzi, già argento nella staffetta mista la scorsa domenica 8 febbraio e oggi in grado di centrare per la prima volta nella storia dello sport azzurro una prestigiosissima medaglia d'oro nel biathlon, per la precisione nella 10 km inseguimento femminile. I suoi zero errori al tiro le hanno permesso di effettuare un'epica rimonta, fino ad arrivare da sola al traguardo finale lasciandosi alle spalle la norvegese Maren Kirkeeide, staccata di 28″8, e la finlandese Suvi Minkkinen a +34″3.

Nata a Sappada, in provincia di Udine, il 4 febbraio del 1995, Lisa si mette in luce nel 2013, quando nella categoria Giovani centra il secondo posto nella gara sprint ai Campionati mondiali giovanili di Obertilliach. Nel 2014, da Juniores, è medaglia di bronzo nel concorso individuale ai Campionati europei di biathlon di Nové Město na Moravě, e nello stesso anno vince due ori, uno nella sprint e l'altro nell'inseguimento, ai Campionati mondiali giovanili di Presque Isle.

L'esordio in Coppa del Mondo avviene nel 2014, quando è 38esima nella sprint di Östersund del 6 dicembre. Il battesimo ai Campionati mondiali a Kontiolahti 2015, dove vince il bronzo in staffetta: nel concorso individuale è 60esima nella sprint e 41esima nell'inseguimento. La prima vittoria, che coincide col primo podio, in CdM arriva nella staffetta durante la seconda tappa della stagione 2015/2016 di Hochfilzen.

Per centrare il primo podio individuale, invece, la Vittozzi dovrà attendere ancora 2 anni: a Kontiolahti, penultima tappa stagionale del 2016/2017, raggiunge il terzo posto nella gara a inseguimento. Risultato replicato anche la stagione successiva, la 2017/2018, nella tappa di Annecy-Le Grand Bornand. La prima gioia olimpica arriva nella staffetta mista, grazie al bronzo vinto a Pyeongchang (2018).

Nel 2018/2019 arriva la prima vittoria nella sprint di Oberhof, bissata due giorni dopo nella stessa località ma nell'inseguimento, prima azzurra del biathlon a vincere in questa specialità nonché prima in assoluto a centrare due successi consecutivi. Concluderà la stagione al secondo posto in classifica generale alle spalle della compagna di nazionale Dorothea Wierer, ma riuscirà a conquistare la Coppa di specialità nell'individuale

Nei tre anni successivi centra il podio in sole due circostanze, affrontando un lungo periodo di crisi. "Sono arrivata in alto molto presto ed è stata una cosa più grande di me" ha spiegato Vittozzi, "mi sono caricata di responsabilità che non sono riuscita a gestire, non avevo fondamenta solide per gestire stress e tensioni". Il fondo, come da lei ammesso, lo tocca ai Giochi di Pechino, quando arriva addirittura a pensare al ritiro.

La rinascita arriva con l'arrivo di un mental coach e col cambio di allenatore. Grazie al prezioso aiuto di Mirco Romanin e Jonne Kähkönen torna al successo in Coppa del Mondo nell'individuale di Östersund e, dopo un infortunio, nella 15 km individuale di Ruhpolding 2023. Ai Mondiali di Nové Město na Moravě 2024 centra l'oro nell'individuale, l'argento nell'inseguimento, nella partenza in linea e nella staffetta mista individuale. Nella stessa stagione solleva al cielo per la terza volta la Coppa del Mondo di inseguimento e per la prima volta trionfa anche nella Coppa del Mondo generale.

Un infortunio alla schiena la

costringe a saltare l'intera stagione 2024-2025, e torna alle gare all'inizio della stagione 2025-2026, in tempo per incidere il suo nome nella storia dello sport azzurro ai Giochi Olimpici di casa a Milano-Cortina.

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