Nicol Monsorno ha la voce rotta perché non aveva capito l'orario della convocazione e ha rischiato di non arrivare in tempo alla sua batteria di qualifica nella sprint di Fondo. Ci ha provato Caterina Ganz che gareggiava in casa «e c'erano tutti a vedermi». Iris De Martin, alla prima olimpiade dice, un poco per autoconvincersi, che ci saranno altre occasioni. Ieri gli sci sottili sul lago di Tesero non sono stati azzurri: la Svezia è donna con un terzetto da podio (Svhan, Sundling e Dahlqvist). Un tempo bigio, una neve che si smolla batteria dopo batteria: il parterre incita i nostri. Ci sono Giovanni Malagò, Flavio Roda, Silvio Fauner cui è tornato (in parte) il sorriso dopo l'affaire tedofori e c'è pure Mauro Corona, l'unico, insieme agli atleti a restare in maglietta. Loro sotto la tuta niente, tranne il cardiofrequenzimetro.
Fa caldo, ma alla fine Johannes Klaebo ce la fa. Esce osannato da ragazzine di ogni passaporto, schiacciando, anche nella fama, Ben Ogden ed il compagno Oskar Vike. «Giusto così», sentenzia Federico Pellegrino: settimo, non approda in finale pur con una semi eccezionale in cui è rimasto senza spazi fin dall'inizio, lanciandosi in una generosissima volata. Non è bastato. In tribuna c'è un bimbo con i suoi occhi e la tutina che recita: «Sei il mio eroe». È uno dei suoi bimbi. Sono tutti per Chicco: «Oggi ho avuto sei colleghi più forti, ma non è finita, il mio sogno per la squadra è la staffetta», dice pacato.
Ad Anterselva si fanno le prove generali per oggi, quando le regine scenderanno in pista, dopo l'argento nella staffetta mista, per la prima volta da soliste. Doro e Lisa: Wierer e Vittozzi, due paia di occhi blu a caccia del bersaglio perfetto nella 15 km (Dirette Tv dalle 14.15). Si lecca un poco le ferite Tommaso Giacomel, ieri sesto nella 20 km, vinta da Botn, con dedica al compagno Bakken, scomparso a dicembre. Da Anterselva le nubi si sono allungate fino alla Conca.
Tofane amare anche per la team combined femminile: l'Italia perde subito Sofia Goggia che, sullo Scarpadon, scivola, rievocando brutti ricordi, ma fermandosi prima delle reti, togliendo, però, a Lara Della Mea, la possibilità di aprire il primo cancelletto olimpico. Dura solo 16 la gara di Giada D'Antonio, napoletana baby convocata. Chiude, invece, l'altra debuttante Anna Trocker e con la sua sparring partner, Nicol Delago, finisce decima. Perfino Shiffrin, scendendo col freno tirato, toglie la gioia a Breezy Johnson che, in discesa, aveva sciato ancora da medaglia d'oro e invece deve arrendersi ad Austria, Germania e alle compagne Wiles-Moltzan.
Anche nello sci alpino urge girare pagina subito: oggi tocca al superG maschile sulla Stelvio (Dirette Tv alle 11.30). Giovanni Franzoni giocherà la sua terza carta.
Con lui in pista ancora Dominik Paris, Mattia Casse e al debutto, il 41enne Christof Innerhofer. A motivare ulteriormente gli azzurri, un tifoso d'eccezione: oggi e domani atteso a Cortina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.