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Olimpiadi, sfortunatissimo Paris che perde uno sci nel SuperG. Delude Franzoni

L’esperto atleta azzurro perde subito uno sci ed esce dalla gara olimpica nelle prime fasi della gara. Non bene anche l’argento nella discesa ed Innerhofer. Vince Von Allmen, al terzo oro in questa Olimpiade

Olimpiadi, sfortunatissimo Paris che perde uno sci nel SuperG. Delude Franzoni
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Nonostante gli Azzurri fossero tra i favoriti della vigilia, il supergigante olimpico si conferma avaro di soddisfazioni per gli atleti tricolori. Come sempre successo nella storia da quando la disciplina è stata aggiunta alle Olimpiadi invernali nel 1988, l’Italia non porta a casa una singola medaglia. Se l’argento olimpico Giovanni Franzoni non brilla e dilapida buona parte del suo vantaggio alla Carcentina, lo sciatore altoatesino fa ancora peggio. Dominik Paris parte subito aggressivo ma perde uno sci prima di arrivare al controllo cronometrico, cadendo a terra. Veramente sfortunatissimo l’atleta azzurro, che è tradito dai materiali proprio nella gara più attesa dell’anno. Altrettanto deludente la gara del veterano Christof Innerhofer e di Mattia Casse, mai in gara. Alla fine, trionfa lo svizzero Franjo Von Allmen, il primo nella storia della competizione olimpica ad aggiudicarsi l’oro sia nella discesa che nel superG. Argento per lo statunitense Cochran-Siegle e bronzo per l’elvetico Marco Odermatt: solo sesto Giovanni Franzoni.

Sfortunatissimo Paris

Dopo la doppietta nella discesa, le aspettative dei tifosi presenti sulla Stelvio di Bormio erano alle stelle. Se il più atteso era, chiaramente, l’argento olimpico Giovanni Franzoni, molto ci si aspettava anche dal veterano Innerhofer, alla sua ultima partecipazione e al 36enne Paris, tra i possibili outsider di giornata. Christof non è proprio a suo agio su neve molle e non appare in giornata: già dietro di 29 centesimi al primo intermedio, le traiettorie sembrano subito troppo abbondanti, tanto che al traguardo è dietro di oltre un secondo. Se Mooney non è in palla, quando scende l’oro della discesa Franjo Von Allmen è tutta un’altra storia: l’elvetico allunga sul leader provvisorio Cochran-Siegle intermedio dopo intermedio, chiudendo con 13 centesimi di vantaggio. Franzoni parte fortissimo ed è avanti a tutti ma sbaglia all’ingresso della Carcentina, dove perde quasi 7 decimi di secondo e non riesce a recuperare nella seconda parte del tracciato. Il suo quinto tempo è decisamente meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare da lui. Marco Odermatt, uno dei favoriti della vigilia, parte forte ed è a soli 4 centesimi al secondo intermedio rispetto al compagno di squadra ma si scompone nel finale di gara, chiudendo con il terzo tempo e consegnando in pratica la medaglia d’oro a Von Allmen.

Le residue speranze per l’Italia sono riposte in Dominik Paris, sempre capace di exploit importanti nel supergigante ma la sua gara finisce quasi subito. L’altoatesino perde lo sci destro in uscita da una porta, mentre stava preparandosi ad affrontare il sesto cancello del tracciato disegnato dall’allenatore dell’Italia Lorenzo Galli. La dinamica dell’incidente è molto semplice e non particolarmente rara: lo sciatore azzurro non ha sbagliato niente ma è stato solo tradito dai propri materiali, con la talloniera che si è aperta, facendo volare via lo sci e impedendogli di completare la gara. L’unica consolazione è che la caduta dell’azzurro non è stata particolarmente violenta e non ha quindi lasciato conseguenze fisiche. La delusione è comunque tanta, visto che Paris non ha avuto il tempo di dimostrare quanto avrebbe potuto fare sulla pista dove aveva appena conquistato il bronzo nella discesa libera.

L’ultimo atleta tricolore a scendere è Mattia Casse ma questa non è decisamente la sua Olimpiade: l’azzurro accumula mezzo secondo al primo intermedio e chiude con il sedicesimo tempo ad oltre due secondi di ritardo.

Alla fine, storica doppietta libera-superG per Von Allmen, argento a sorpresa per l’americano Cochran-Siegle e bronzo per Marco Odermatt, a confermare il dominio della Svizzera nella velocità in questa Olimpiade.

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