Antonio Conte perde la testa subito dopo l'assegnazione del calcio di rigore all'Inter per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan. L'allenatore del Napoli dopo aver visto l'arbitro Doveri andare a rivedere l'episodio, richiamato dal Var, impazzisce completamente, nonostante il fallo ci stia tutto. Il difensore azzurro entra in ritardo su Mkhitaryan e lo prende: con il destro calpesta il piede dell’armeno. È step on foot e quindi da regolamento, non può che essere calcio di rigore.
Il direttore di gara annuncia allo stadio la concessione del penalty per i nerazzurri e in quel momento le telecamere inquadrano Conte faccia a faccia col Quarto Uomo, Colombo. Doveri interviene immediatamente ed estrae il cartellino rosso per l'allenatore del Napoli il quale però non si ferma qui. "Vergogna, vergognatevi!" grida il tecnico salentino anche scendendo le scale che dal terreno di gioco del Meazza portano direttamente negli spogliatoi. Conte ha mandato a quel paese l'arbitro e prima aveva scagliato via una bottiglietta con un calcio come gesto di dissenso per quella decisione. A quel punto l'allenatore del Napoli guadagna gli spogliatoi accompagnato da qualche membro dello staff del club. Poi non resta giù ma rimane sulla balaustra a dare indicazioni. Continua ad incitare la sua squadra, a sbracciare e farsi sentire, esultando quando McTominay trova la zampata del 2-2.

A fine partita Conte non si è presentato davanti alle telecamere per le consuete interviste del post gara."Lo fa di solito, quando ha preso un rosso: speriamo non succeda ancora perché significherebbe che non è espulso....", ha spiegato ai microfoni di Dazn il suo vice Cristian Stellini, che lo ha sostituito per elogiare "la grande prova di carattere e gioco della squadra". Questa la precisazione sull'episodio che ha visto protagonista il tecnico leccese. "Lo sfogo di Conte? Era per lo svantaggio. Non discutiamo l'episodio, è stata una settimana complicata e dovremmo riavvolgere il nastro e non vogliamo farlo". Chiaro il riferimento alle polemiche per le decisioni arbitrali nel pareggio in casa col Verona, quando agli azzurri era stato fischiato un rigore contro per un mani di Buongiorno ed era stato annullato un gol per lo stesso tipo di fallo, però ad opera di Hojlund. Mentre le settimane che hanno preceduto Inter-Napoli erano state caratterizzate da polemiche a distanza tra Conte e Chivu sul valore delle contendenti scudetto e sulle favorite per la vittoria finale.