Cultura e Spettacoli

Scontro su «Verissimo»: il Tg5 revoca lo sciopero

L’azienda rassicura i giornalisti: se Costanzo farà un programma di informazione al pomeriggio dovrà passare sotto la testata «Videonews»

Laura Rio

da Milano

Per ora lo sciopero è stato rinviato. Oggi i giornalisti del Tg5 e di Videonews non incroceranno le braccia per la prima volta nella loro storia, al di fuori ovviamente delle agitazioni per il rinnovo del contratto nazionale. I vertici Mediaset sono riusciti a fermare in extremis l’agitazione dei giornalisti infuriati perché si sentono derubati dello spazio informativo del pomeriggio di Verissimo a favore di Costanzo. In un incontro tenutosi l’altra sera i dirigenti di Cologno hanno assicurato al Cdr (il sindacato interno dei giornalisti) che in autunno, alla ripresa della stagione televisiva, non «andrà in onda alcun programma informativo o di infotainment che non sia sotto il controllo delle testate giornalistiche», cioè del Tg5 o di Videonews, che è la struttura Mediaset cui fanno capo tutte le trasmissioni di informazione all’infuori delle news, e quindi anche Verissimo. Per semplificare: o Costanzo accetterà di lavorare sotto l’egida di Videonews oppure il suo show pomeridiano non vedrà la luce. Questo si legge nei comunicati ufficiali, ma è difficile pensare che Costanzo, con trent’anni di Tv alle spalle, accetterà mai di mettersi sotto la responsabilità di altri direttori. La querelle finirà con una bella soluzione all’italiana? Un talk show chiamato d’intrattenimento e poi si vede... Intanto impazzano le voci che danno Costanzo già in trattativa con la Rai o con Sky.
Nei prossimi giorni si arriverà comunque alla conclusione di uno dei più grossi scontri avvenuti nell’azienda di Cologno negli ultimi tempi. Da una parte Costanzo desideroso di avere uno spazio più in vista rispetto alle poco seguite ore mattutine (avrebbe preferito ritornare in seconda serata ma non gli sarebbe stato concessa), dall’altra i giornalisti che non accettano che trasmissioni di informazione non siano controllate appunto dai giornalisti. Riconvocati ieri in assemblea, i redattori hanno sospeso lo sciopero proclamato l’altro ieri, sulla base della assicurazioni fornite dai vertici e della promessa di essere informati entro la metà di giugno del tipo di programma che andrà in onda al pomeriggio. Permane, comunque, lo stato di agitazione. Confermata la nuova edizione pomeridiana del Tg5 a partire da settembre.
La partita ora torna a giocarsi tra Costanzo e Pier Silvio Berlusconi, vicedirettore Mediaset. Prima che domenica scoppiasse il putiferio con gli annunci dati dal giornalista via Ansa (scatenati dai messaggini «spia» inviati sui telefonini di amici e conoscenti dalla ormai mitica starlette Lubamba), lo spostamento del giornalista al pomeriggio era ormai deciso.

In tutto questo, per ora l’unica a guadagnarci veramente sembra essere Paola Perego: ormai chi la sposta più da Buona Domenica? La Capua, mortificata dall’intera vicenda, mai si rifarebbe vedere da quelle parti.

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