"Scopro i talenti da incoronare re per una notte"

L’uomo dei pacchi debutta oggi su Raiuno con "Stasera è la tua sera": "Realizziamo sogni"

"Scopro i talenti da incoronare re per una notte"

Roma - "Devo sbrigarmi. Devo andare in un paese vicino Roma, a far innervosire una vigilessa». Se ieri pomeriggio, in un paese vicino Roma, una povera vigilessa avrà perso le staffe a causa d’uno strano automobilista, vagamente somigliante a Max Giusti, sappia che si trattava proprio di Max Giusti. Truccato e travestito da persona comune, per offrire il pretesto di partenza a Stasera è la tua sera: il nuovo show di Raiuno che - in onda per quattro giovedì, a partire da stasera - per la prima volta affiderà una prima serata seriale proprio a lui. Al vulcanico, impetuoso, inarrestabile conduttore dei «pacchi».

Cos’è questo nuovo programma?

«Un’idea fortissima, in cui credo enormemente. Su segnalazioni di parenti, amici o colleghi di lavoro, siamo andati alla ricerca di persone comuni, ma dotate di una grande passione artistica, alla quale hanno però dovuto rinunciare per i casi della vita. Ogni volta reso irriconoscibile dal trucco, offrirò a questi “artisti” nascosti tutte le risorse e le professionalità della Rai, per realizzare - almeno per una sera - il loro sogno. Ma attenzione: Stasera è la tua sera non è un talent show. Non cerca nuove star da lanciare nel mondo dello spettacolo. Vuole solo offrire un piccolo “risarcimento” a persone per bene, ma talentuose, che il giorno dopo torneranno a essere semplicemente delle persone per bene».

Ma cos’è in particolare che la galvanizza, di quest’idea?
«Tante cose. Intanto il fatto che il primo a realizzare un sogno, con questo show, sono proprio io. Finalmente approdo alla prima serata; e con un progetto completamente nuovo. Il che, dati i tempi che viviamo in tv, è un bel rischio. Ma ormai ho 40 anni: se devo rischiare preferisco farlo sul serio, con un programma che nasca assieme a me. Poi Stasera è la tua sera mi consentirà di proseguire quel rapporto diretto con la gente iniziato coi “pacchi”, che mi ha insegnato tante cose (ad esempio che ventimila euro non hanno lo stesso valore in Calabria o in Lombardia) e che dietro agli stessi gesti ci sono storie diverse (c’è chi partecipa per accendere un mutuo, e chi invece per spegnerlo). E poi questo show mi assomiglia. È esuberante, vario, imprevedibile. E ama mettersi al servizio della fantasia della gente».

Più varietà che talent, dunque?
«Per capire veramente cos’è bisognerà vederlo. Non è un caso che ospiti del calibro di Patty Pravo, Malika Ayane, Elisa, i Simply Red, Giancarlo Fisichella e Raimondo Todaro abbiano accettato di venire a duettare con le nostre “persone comuni”, quasi sempre a sorpresa e senza che loro neppure lo sapessero. Hanno capito lo spirito del programma, e la sua magica imprevedibilità».

Con questo show lei si laurea conduttore da prima serata. Ma quando sognava anche lei la «scatola magica» della tv, è a questo, che pensava?
«E chi di noi non ha desiderato, almeno una volta, di entrare in quella scatola magica? Io da ragazzino sognavo di sgambettare assieme ai ballerini, nelle sigle dei grandi show del sabato sera. Però oggi mi considero sostanzialmente un attore. Un attore che coniuga se stesso in varie forme, a seconda di ciò che gli viene chiesto; e che quindi, all’occorrenza, fa anche il conduttore. Ma sempre attore rimane. Ho capito che questo era il modo migliore d’interpretare la mia professione, quando mi sono accorto che il mestiere mi stava trasformando: io, che arrossivo ed ero imbranato, grazie alla tv sono diventato sicuro di me fino alla sfacciataggine».

E se qualcuno osservasse che
Stasera è la tua sera rischia di diventare l’ennesimo mercato delle illusioni tv?
«Ribatterei che stavolta noi offriamo a tutti di entrare nella tv. Non di farla. Saremo insomma come il mercato di Porta Portese, a Roma. Da noi lo spettatore troverà di tutto, potrà comperarlo, e infine tornarsene a casa sua, per continuare la vita di sempre».

Lei invece la tv la fa. E con successo. Insomma: è arrivato anche per Max Giusti il tempo d’un primo bilancio?
«Forse sì. Innanzitutto devo ringraziare chi ha creduto per primo in me: il grande Pietro Garinei, che quando ancora nessuno mi conosceva o mi dava credito, mi volle nella riedizione di Aggiungi un posto a tavola. Poi devo sforzarmi di non perdere il senso della realtà. Che oggi è splendida e rosea, ma domani... chissà. Così cerco di ricordarmi sempre chi sono, da dove sono venuto, la fortuna che ho avuto. Infine faccio qualche progetto: se Stasera è la tua sera andrà bene, Raiuno lo riprenderà nella prossima stagione; quindi dovrò rinunciare ai “pacchi” (che passeranno a qualcun altro). Ricomincerò a fare teatro e - incrociando le dita - anche il cinema. Insomma: il da fare non mi manca. Speriamo di rimanere sempre all'altezza».

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