È lo scranno stregato che fa credere a tutti di essere onnipotenti

Quando ho dato la solita occhiata ai titoloni e titolini del Giornale ed ho visto «bellissimo e abbronzatissimo» ho pensato: stai a vedere che il dottor Lussana è andato a trascorrere qualche giorno di vacanza in America (uragano permettendo), poi, guardando meglio, ho capito che si trattava d’altro perché quello là è solamente «abbronzato». Il Suo è un bell’articolo canzonatorio, elegante e mordace, mi ha soddisfatto. Bravo. Continui così.
Cosa vuole, caro direttore, Fini non sa cosa fare. Rappresenta solo se stesso. Se la legislatura terminasse prima del tempo si troverebbe tra i senza lavoro. Non è il capo di un partito. L’invidia lo rode continuamente perché, come Casini nell’altra legislatura, vorrebbe essere al posto di Berlusconi (ve lo immaginate?) senza averne le doti e le capacità. I suoi luogotenenti sono ben felici di averlo sistemato dove si trova. Per quanti danni possa fare ne fa sempre meno di quanti ne farebbe se facesse parte del Governo. E poi, ricorda? Poco prima delle ultime elezioni politiche era apparso su il Giornale un articolo stupendo titolato «Ultima chiamata per Fini» e lui tapino (roso dall’invidia per tutto ciò che il Cavaliere riesce a produrre e fare cercando di imitare Casini (che è ammanigliato in modo diverso) si è trovato a dover operare una scelta in tempi rapidissimi. Così la decisione spontanea ed istantanea. Controvoglia ma istantanea. Accettò di entrare nel Pdl perché è più facile distruggerlo dall’interno. E poi cosa può fare chi ha masticato politica sin dalla più tenera età. Senza un vero mestiere in mano non si mangia ogni giorno. Con la politica invece si risolve il problema del mezzogiorno ed anche quello della sera, più colazione mattutina, merenda pomeridiana, qualche aperitivo e, magari, anche qualche svago. Insomma! Si vive di gran lunga meglio senza l’assillo di doversi cercare un lavoro.
Vede, caro dottor Lussana, Fini siede su uno scranno stregato. Sembra dia la presunzione di essere onnipotenti ed offra la opportunità di ostacolare tutto ciò che possa portare ad un miglioramento della vita del comune cittadino. Il cittadino che, votando, da la possibilità ai prescelti di andare a sedersi su quegli scranni. È un vero peccato. Troppe persone, per invidie personali, remano contro. E non solamente contro il Berlusca. Remano, soprattutto, contro noi che abbiamo scelto liberamente e democraticamente di farci governare dal nostro Berlusconi. Eh! Sì! Gran brutte bestie invidia, astio, gelosia, rancore.
Un caro saluto a lei e alla sua . Spero di non stizzirla troppo.

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