«Scuola araba, aspettiamo ancora il progetto»

«Scuola araba, aspettiamo ancora il progetto»

La data del primo giorno di scuola è già decisa: 15 settembre. Le iscrizioni ci sono tutte: 150 alunni delle elementari e delle medie. L’edificio pure: l’ex sede Enaip di via Ventura a Lambrate. Ma i permessi ancora non esistono. «Sto aspettando la documentazione sull’agibilità della struttura» ha detto l’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli. E il vicesindaco Riccardo De Corato ha ricordato quando, nel maggio scorso, il settore edilizia bocciò il progetto: «Allora non c’erano i requisiti. Ma avevamo risposto anche che eravamo pronti ad esaminare un nuovo progetto». Che però non è ancora arrivato. La scuola ha già un nome. Sarà intitolata al Nobel egiziano per la letteratura Nagib Mafhuz. E gli organizzatori dell’associazione «Insieme» assicurano: «Stiamo lavorando con trasparenza». Non mancano le polemiche. L’assessore Tiziana Maiolo: «Sono curiosa di sapere che cosa significhi “scuola laica”. Verranno fatti corsi sulla famiglia monogamica e sulla parità di diritti tra donne e uomini? Si libereranno i bei capelli delle bambine? Perché bambini non italiani nostri ospiti vengono tenuti separati dai nostri figli?». Mario Scialoja, rappresentante della Lega musulmana in Italia, è scettico sulle possibilità di successo di via Ventura.

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