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Scuola di Botticino restaura il "Paliotto dei Santi"

Ad occuparsi del restauro conservativo del Paliotto che sarà eseguito con la sorveglianza della Soprintendenza in stretto contatto con la basilica di Sant'Ambrogio, saranno i docenti e gli studenti della scuola di restauro di Botticino

Scuola di Botticino restaura il "Paliotto dei Santi"
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Il Paliotto in seta ricamata del Quattrocento che adorna la parte inferiore dell'altare d'oro della basilica di Sant'Ambrogio verrà restaurato, in un progetto che unisce alla conservazione anche la formazione. Il Paliotto dei Santi è elemento centrale dell'altare, ha sia un valore artistico che devozionale.

Ad occuparsi del restauro conservativo del Paliotto che sarà eseguito con la sorveglianza della Soprintendenza in stretto contatto con la basilica di Sant'Ambrogio, saranno i docenti e gli studenti della scuola di restauro di Botticino, con il sostegno di Banca Ifis attraverso il suo progetto Ifis Art nato nel 2024 come ponte fra pubblico e privato per salvaguardare il patrimonio artistico e promuoverlo. Il progetto scientifico è stato realizzato da Elisabetta Boanini, coordinatrice di Restauro Tessile della Scuola di Restauro di Botticino, e prevede analisi diagnostiche, le operazioni di conservazione e la documentazione di tutte le fasi di lavoro. "Per i nostri studenti è un'opportunità straordinaria di apprendimento sul campo, a diretto contatto con un capolavoro del patrimonio italiano nel contesto magnifico della Basilica di Sant'Ambrogio" ha sottolineato il presidente di Valore Italia Martino Troncatti. Alla presentazione del progetto, all'interno della Basilica di Sant'Ambrogio, sono intervenuti monsignor Carlo Faccendini, abate della Basilica, Martino Troncatti, presidente di Valore Italia, Elisabetta Boanini, coordinatrice di Restauro Tessile della Scuola di Restauro di Botticino, Maria Luisa Rizzini, storica del ricamo, e Carlo Capponi, conservatore della Basilica.

Il restauro fa parte di un più ampio percorso di collaborazione tra istituzioni, mondo della formazione e impresa, con l'obiettivo di coniugare alta specializzazione nel restauro, trasmissione dei saperi e responsabilità

culturale. Il restauro sarà condotto sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza e in costante dialogo con la Basilica di Sant'Ambrogio, nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche, materiche e simboliche dell'opera.

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