«A scuola con la divisa da college»

Gioia Locati

Corsi e ricorsi scolastici. Prendiamo il grembiule, quello di cotone bianco, con il collettino rotondo. Più in là c’era la divisa, gonna o pantalone, pull o giacchetta, purché lo stile fosse da college inglese. Sono finiti a brandelli, un taglio qui («mortifica la personalità») un altro là («roba d’altri tempi»). E così in classe si entrava - si entra - con i jeans, le minigonne, le t-shirt. Vestiti come fuori. Poi ieri Andrea Mascaretti (Forza Italia) presidente della commissione Educazione ha scoperto che i ragazzi spendono tanti soldi per comprarsi capi firmati. E ha buttato lì: «Una soluzione potrebbe essere quella di riportare il grembiule a scuola. Lo si potrebbe proporre con i colori e nelle fogge delle divise dei college inglesi o americani. Alla commissione parteciperanno persone che hanno a che fare coi ragazzi fuori dalla scuola, come i gestori dei negozi di abbigliamento. Così potremo approfondire il problema». Intanto il direttore generale Antongiulio Bua ha proposto di acquistare in leasing i banchi delle scuole. «Un noleggio assicurerebbe la manutenzione e ci farebbe risparmiare. Ogni anno se ne vanno 2 milioni per gli arredi scolastici».
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