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"Quella sedia a dondolo? Perfetta a Palazzo Chigi..."

La premier in Fiera: due ore negli stand tra arredi, selfie e incontri: "Il governo? Qui deve esserci"

"Quella sedia a dondolo? Perfetta a Palazzo Chigi..."
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"Sono contenta di essere al Salone del Mobile a portare l'attenzione del Governo, la solidarietà verso una filiera fondamentale del Made in Italy". Parola del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione dell'inaugurazione della 64esima edizione. "Il design è un modo di raccontare il nostro Paese che rimane ancorato alla propria tradizione, ma non potrebbe allo stesso tempo sopravvivere senza innovazione" spiega la premier. Proprio per questo "il governo ci deve essere, con la sua presenza, con le sue risposte. Con il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che continuiamo a fare sul sostegno al Made in Italy, sui contratti di sviluppo con le filiere fondamentali, come quella del legno-arredo e il lavoro collegato alla legge annuale sulla piccola e media impresa". La filiera del legno-arredo, infatti, cuba "oltre 50 miliardi di fatturato, pari al 2,3% del Pil, conta 300mila addetti, ha un export stabile e in crescita in alcuni mercati nuovi", come quelli africani che segnano un +13% di export. Un esempio? "Le risposte che cerchiamo di dare in materia di prezzi dell'energia, una grande questione, è stata oggetto di un decreto molto articolato del governo, che è oggetto anche di una battaglia che stiamo conducendo in Europa".

Poi la premier si addentra tra gli stand che quest'anno vedono la presenza del bagno e della cucina: si parte dal padiglione 3 con Ego Italiano, dove la premier si dondola su un divano bianco e marrone dalla texture vintage esclamando "Starei qui seduta tre giorni...Starebbe molto bene a palazzo Chigi". Tra un selfie, un apprezzamento da parte dei visitatori italiani che riescono ad avvistarla tra luci, specchi, marmi splendenti, il codazzo delle guardie del corpo, giornalisti e lo staff dell'organizzazione, fa lo slalom tra le eccellenze dell'arredamento internazionale.

Accompagnata dalla presidente Maria Porro e dal presidente FederlegnoArredo Claudio Feltrin e il numero uno di Fondazione Fiera Giovanni Bozzetti, ancora ammira le luccicanti piastrelle di Marazzi, i tappeti di Sitap, i divani e le poltrone di Calia, chiaramente interessata a divani e tavoli forse per arredare il suo salotto romano. Poi si passa alle cucine: a Veneta cucine la responsabile dello stand le mostra la cucina dal sapore romantico, spiegandole l'importanza di avere un ambiente "di calore", poi tocca a Lube e a Scavolini.

Nello stand di Elica la premier si prende una pausa per un pranzo veloce a base di focaccia, tortellini verdi di ricotta con sugo ai tre pomodori, arrosto e agretti. Il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini, arrivato in fiera verso le 14,30 passa a salutarla.

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