Sei progetti per migliorare la qualità della vita a Genova

Scuola, salute e cultura. Questi gli impegni dei Club Rotary di Genova per la città. Sei i progetti presentati ieri a Palazzo Tursi.
A fare gli onori di casa Giorgio Guerello, presidente del consiglio comunale di Genova e socio del club Rotary Centro Ovest. «In questo tempo serve solidarietà e unità» ha sottolineato Guerello, citando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Gli ha fatto eco Paolo Biondi, nuovo governatore Rotary di Liguria e Piemonte. Ed ha aggiunto: «Genova è bella, ma solo conoscendola si ama e solo amandola si tutela».
Per l’occasione, è stato ricordato, fra l’altro, quanto sia capillare la diffusione dei club Rotary nel mondo: 31mila in 200 nazioni per circa 1 milione e 300 mila soci. A Genova, sono dieci i club che contano circa 800 soci. «Con il programma "Il Rotary per la città" ci mettiamo a servizio delle istituzioni - ha spiegato Biondi - i nostri sono progetti concreti per il rilancio della qualità della vita nel centro storico di Genova e la tutela del patrimonio artistico».
Per il quarto anno consecutivo, parte «Thalassemia Marocco» per sensibilizzare i cittadini nordafricani residenti a Genova a fare periodiche analisi del sangue.
Un opuscolo in arabo a fumetti sarà distribuito in 21mila copie nelle scuole per informare i bambini e le loro famiglie sulla malattia e i rischi di diffusione. Il Rotary entra nelle scuole anche con il progetto «Acqua per sempre».
Saranno coinvolti 30mila studenti di cui mille a Genova in una serie di incontri tra il 16 e il 22 aprile 2012. «Vogliamo trasmettere ai giovani l'importanza di un uso consapevole dell'acqua potabile», ha dichiarato Grazia Tagliaferro, responsabile del progetto giunto alla terza edizione e che ha ricevuto tre medaglie dalla Presidenza della Repubblica.
L'attenzione alla salute delle fasce più deboli della società è alla base di «Cicogna sicura», il manuale in cinque lingue rivolto alle future mamme immigrate, le principali vittime di complicazioni durante la gravidanza.
Il Rotary pensa al futuro dei giovani con il progetto «Maturità e poi». Il prossimo 3 febbraio, 200 studenti dell'ultimo anno delle superiori incontreranno alcuni soci rotariani che spiegheranno le proprie professioni per orientarli e aiutarli nella scelta della facoltà universitaria.
Per i disoccupati e i cassaintegrati è pensato il laboratorio di informatica, curato dall'ex preside di Ingegneria Gianni Vernazza.
Infine, per promuovere la conoscenza del patrimonio artistico di Genova, il Rotary ha lanciato il «Censimento dei beni culturali all'aperto» e ha curato l'edizione dei «Quaderni dei musei di Strada nuova».

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