Semplice o prestigiosa: la matita segna il tempo ma è sempre più glam

A New York ha aperto un negozio che vende solo lapis, anche quelli usati da Disney e Steinbeck

Semplice o prestigiosa: la matita segna il tempo ma è sempre più glam

È uno degli oggetti più umili e familiari che si possegga, ma anche uno dei meno conosciuti, sottovalutati e inesplorati. Eppure la matita è frutto di secoli di studi, esperimenti e scoperte, come scrisse Leonard Read nel saggio I Pencil del 1958. Il processo di lavorazione che porta alla sua creazione è, infatti, molto complesso: serve il legno, quindi alberi, meglio se coltivati appositamente, e uomini che si occupino del taglio, del trasporto e della lavorazione. Ancora. Occorrono gli strumenti per dare forma e colore alla matita.

E bisogna procurarsi l'argilla, che funge da fissante, e la grafite, materiale primordiale come racconta il video «A Sketchy History Of Pencil Lead», disponibile su YouTube. Insomma, le matite sono curiosi oggetti di design e sofisticati mezzi di comunicazione. Basti pensare che ogni idea nasce dal tratto di un lapis, dal latino «pietra», termine con cui veniva chiamata la sanguigna (lapis aematitis), poi in genere le varie pietre usate per disegnare. E basti pensare che per affilare col coltello un buon lapis occorrono anche 45 minuti. «I bambini imparano a disegnare e a scrivere semplicemente con un foglio e una matita, tenuta con tre dita: pollice, indice e medio. Un gesto che viene da dentro di noi, una magia che si esprime», spiega Francesca Biasetton, presidente dell'Associazione Calligrafica Italiana (calligrafia.org). Un pensiero che riconduce allo studio neuroscientifico condotto dai ricercatori del Norwegian University of Science and Technology (NTNU) di Trondheim, già vincitore di un premio Nobel, secondo cui prendere appunti scrivendo a mano, anche con una penna digitale, stimola maggiormente l'apprendimento rispetto alla sola digitazione sulla tastiera di un computer o di uno smartphone. Non solo. «La matita è uno strumento monolineare, che regala un segno senza spessore, ed è indispensabile in calligrafia per imparare la struttura delle lettere, la cosiddetta forma scheletrica - continua Biasetton -. Ciò mi ha spinto a pensare ad un libro che raccolga vari esercizi, per rispondere alla domanda: quante cose posso fare con una matita? Pubblicarlo è un mio sogno nel cassetto». Infine, che la rivalutazione del lapis sia in atto lo dimostra C.W. Pencil Enterprise Purveyors Of Superior Graphite (cwpencils.com), probabilmente l'unico negozio al mondo a vendere solo matite. Succede a New York e la fondatrice è una ragazza di 25 anni che, in un anno e mezzo, è riuscita ad avviare un giro d'affari tale da dover assumere altre 5 persone. Sono più di 200 i tipi di matite tra cui scegliere per scrivere o disegnare, tra cui la Blackwing 602 di Eberhard Faber, con cui Steinbeck ha scritto tutti i suoi romanzi e Disney ha creato alcuni dei suoi personaggi. Un'icona che, se originale degli anni '50, può costare anche 75 dollari. L'oggetto più cool? Il distributore automatico come quelli delle caramelle dell'infanzia, che la proprietaria ricarica con la collezione di una signora del Colorado, da cui ha comprato 10mila matite. Una costa solo 50 centesimi. Ma sarà unica.

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