«Una sentenza tombale E ora parliamo di politica»

MilanoPresidente Roberto Formigoni, sono finiti o no questi ricorsi?
«Questa è una sentenza tombale, definitiva. Chiunque abbia sostenuto un solo un esame di diritto, o anche un semplice cittadino, la legge e lo vede. Questa sentenza ha stabilito il nostro diritto a partecipare alle elezioni, confermando e motivando amplissimamente la sentenza del Tar di sabato scorso. Ci dà ragione in maniera cristallina, con evidenza solare. Poi non posso escludere che qualche azzeccagarbugli tenti ancora un ricorso».
L’opposizione sostiene che senza il decreto la lista Formigoni sarebbe fuori gioco.
«La sentenza esclude esplicitamente il decreto legge. Dice: “per noi non esiste”, basta prendere il decreto e leggerlo per accorgersene. Lo ha detto due volte il magistrato durante la conferenza stampa! Ha spiegato di non aver ancora letto il decreto per non esserne minimamente influenzato e che lo avrebbe letto nella notte per curiosità».
Come commenta la nuova decisione della Corte d’appello di Roma di non ammettere la lista del Pdl?
«Sono candidato in Lombardia e non intendo parlare di altro. Confermo che la situazione di Roma è diversissima. Noi avevamo presentato una lista con firme che erano state giudicate validissime, a Roma tutti sanno che non è così».
Parteciperà a un’eventuale manifestazione a Roma?
«Non ne sono ancora informato».
Come procedono i rapporti con la Lega?
«Con la Lega abbiamo rapporti di collaborazione al cento per cento. Ho sempre tenuto i contatti con Giorgetti, Calderoli, e con lo stesso Bossi. Poi qualche candidato ha detto sciocchezze e questo lo depreco, ma sono i soldati semplici ad averle dette. Tra i generali c’è sempre stata pienissima condivisione».
Vede il rischio che il Pdl perda voti a causa di questa vicenda?
«Dico di no, perché la nostra gente ha capito benissimo che volevano fregarci ed escluderci in maniera fraudolenta dalla competizione. Sta reagendo, è furibonda. Noi stiamo spiegando e rispondendo alle domande. Abbiamo ancora tre settimane di campagna elettorale. È tempo di tornare a parlare di politica».
Non è facile parlare d’altro mentre si susseguono le sentenze e le minacce di nuovi ricorsi. Non trova?
«In questi giorni ho parlato di politiche femminili, di conciliazione, del lavoro, dell’impresa, dell’internazionalizzazione. Stamattina ho inaugurato un super centro di chirurgia non invasiva e queste sono le cose che interessano ai cittadini. La Regione propone nuovi interventi per aiutare le imprese a uscire dalla crisi, che ci sta lasciando ma non ci ha ancora lasciato. Poi la sinistra ha tutto l’interesse a buttarla in rissa perché se si parla di contenuti perde sei zero sei zero. Per questo dico agli amici del Pdl: parliamo solo di contenuti. I cittadini hanno il diritto di sapere quali sono i nostri programmi».

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