Sesto senso e telepatia, i "poteri" di cani e gatti

Anticipano l'arrivo dei terremoti, sanno trovare la strada di casa e soffrono o gioiscono con chi li ama

Sesto senso e telepatia, i "poteri" di cani e gatti

Sono innumerevoli le vicende di cani e gatti che, smarriti o abbandonati, hanno inspiegabilmente saputo ritrovare la via di casa, per questo ci si chiede se alcuni animali abbiano percezioni extra sensoriali. Possibile che Micio e Fido, proprio come gli umani sensitivi, «vedano» e «sentano» ciò che non si potrebbe nè vedere nè sentire? Un discorso analogo vale per gli uccelli migratori che, guidati da un misterioso istinto, si ritrovano come teleguidati a un magico appuntamento nel luogo lasciato l'autunno precedente.

Molti parapsicologi hanno indagato nelle meraviglie arcane del mondo animale: cavalli abilissimi nel risolvere operazioni matematiche, gatti atterriti da visioni, cani capaci di indovinare i simboli della carte zener, un test creato appositamente per misurare le facoltà extra percettive. La storia del paranormale ci regala decine di casi interessanti, storie buffe, talvolta commoventi, altre tragiche, ma sempre misteriose. Si pensi ai famosi cavalli di Elberfeld: il saggio Hans (l'epiteto gli fu attributo a proposito), conosceva i colori, le note musicali, i nomi delle persone che lo accudivano e le più semplici regole di calcolo matematico. Il suo compagno Ralph estrasse una radice cubica semplice battendo con lo zoccolo il risultato, mentre Mohamed, ancora più dotato, si cimentava persino con i problemi e le potenze tenendo una zampa alzata, rifiutandosi di proseguire ogni qualvolta il risultato non fosse esatto. Insolito e divertente il caso di Lampo (circa 1950 - 1961), il cane di un ferroviere di Campiglia Marittima, che col tempo era diventato un abituale e regolare fruitore delle ferrovie delle stato. Dopo che un collega gli ebbe riferito di aver visto il suo cane in una località molto distante, il ferroviere decise di seguire l'animale nei suoi misteriosi giri, che lo tenevano lontano da casa dal mattino al tramonto, scoprendo che, come un provetto viaggiatore, attento a orari e coincidenze, Lampo saliva su un treno, scendeva a una stazione, ne prendeva un altro e così via, trascorrendo la giornata in località sempre diverse. Ma il fatto più strabiliante è che riusciva sempre a ripresentarsi a casa alla stessa ora. Pur senza arrivare a casi così eclatanti, ogni proprietario di animale potrebbe riferire come il suo beniamino avverta episodi o fenomeni naturali prima del loro verificarsi: lo scatenarsi di un temporale o di un terremoto, l'arrivo di persone a lui note, manifestandolo con atteggiamenti insoliti, tutti da decodificare. Insomma, i poteri paranormali, classificati in parapsicologia come telepatia, chiaroveggenza, precognizione, non sono estranei neppure al mondo degli animali, anzi, liberi dagli schermi della razionalità. Tutti ricorderanno Hachiko, che per anni, dopo la morte del padrone, continuò ad attenderlo alla stazione alla sera alla stessa ora, fedele a quel rito quotidiano fino alla morte. Proprio come avviene per gli uomini, gli eventi emotivamente carichi, i disastri naturali, gli accidenti, turbano profondamente Micio o Fido, fino a casi limite. Un esempio molto triste la vicenda di Wamar, splendido levriero appartenuto a un nobile piemontese, impegnato al fronte. Il cane impazzì improvvisamente in un pomeriggio d'estate, mettendo in agitazione con i suoi ululati tutto il personale di servizio. Qualche ora più tardi si accasciò mugulando davanti al letto del padrone e, nonostante i tentativi del veterinario, morì di inedia qualche settimana più tardi. L'accaduto venne chiarito da una lettera giunta dal fronte, il granduca, rimasto ferito proprio nel momento in cui il cane aveva cominciato a ululare, era spirato qualche ora più tardi, proprio quando Wamar si era recato nella sua stanza, lasciandosi morire. Come scrive Chrtina Friedrich Hebbel, «il cane è il sesto senso dell'uomo».

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