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Sfumature di eleganza con sincronia "saltante"

La Casa parigina reinterpreta il doppio fuso orario su di un quadrante dalla sofisticata smaltatura

Sfumature di eleganza con sincronia "saltante"
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Quest'anno Van Cleef & Arpels ha deliziato il pubblico di appassionati delle sue Complications Poétiques, con un omaggio alla Luna, accompagnata dal susseguirsi del giorno e della notte, nel Midnight Jour Nuit Phase de Lune, ma ha voluto, nel contempo, riprendere, sempre nel contesto della collezione Midnight, il tempo, come osserva il Presidente e CEO della Maison, Catherine Renier dell'Astronomie Poétique, scorrente in armonia da un fuso orario all'altro, custodito all'interno di un'elegante cassa che esalta l'arte della smaltatura. La CEO si riferisce alla nuova edizione dell'Heure d'ici & Heure d'ailleurs, un orologio introdotto, la prima volta, nel 2014, espressivo di due fusi orari accomunati dal flusso retrogrado dei minuti.

Come consuetudine della Maison parigina, fondata nel 1906, l'interpretazione della suddetta complicazione è assolutamente originale, configurando la pura funzionalità in un contesto di squisita eleganza e coniugando il tutto con un dei suoi must tecnici più riconosciuti, per l'appunto, i minuti retrogradi. La ricerca dell'essenzialità ha portato a sostituire le sfere delle ore con una doppia indicazione digitale saltante e, per contenere lo spessore, il meccanismo non è modulare ma integrato. L'originario meccanismo automatico, studiato in collaborazione con la Agenhor del maestro orologiaio Jean-Marc Wiederrecht, prevedeva un microrotore nascosto sotto un ponte a tre braccia, sul fronte posteriore del calibro e collocato sullo stesso piano di rotazione del bilanciere. Oggi, la carica automatica (l'autonomia è di 65 ore) è garantita da un movimento decentrato a rotore centrale, in cui, fronte quadrante è stata mantenuta la complanarità dei due dischi orari, collegati al dispositivo retrogrado dei minuti e, dunque, dallo scatto simultaneo degli orari. Sotto il profilo strutturale, la cassa avvolgente in oro rosa, lucida e satinata, con lunetta a spiovente su spessore, è dolce sul polso; il fondello della cassa raffigura l'incisione della Luna, immersa nel bagliore di un Sole guilloché.

La funzione Heure d'ici l'ora locale visualizzata nella finestra superiore e quella Heure d'ailleurs - corrisponde al secondo fuso orario indicato nella finestra inferiore del quadrante -, avanzano contemporaneamente grazie, come accennato, a due ingranaggi che sincronizzano i due dischi e la lancetta dei minuti retrogradi (al raggiungimento dell'indice 60, scatta indietro verso la posizione iniziale): la regolazione dei fusi avviene esclusivamente attraverso la corona. Gl'indici applicati in oro rosa scorrono su di un arco simmetricamente compensato dalla scritta che compone il nome dell'orologio. Il tutto su di un quadrante, da considerare come una piccola opera d'arte, il cui colore, decisamente inedito, è stato studiato nell'atelier di smaltatura della Casa a Ginevra. Riproduce, infatti, su smalto, un dicroismo ambrato-bruno, le cui nuance assumono toni caldi o freddi a seconda della luce e vengono esaltate da un fondo in oro lucidato a specchio. Centralmente, poi, ecco impresso sullo smalto il motivo piqué un richiamo al monogramma della Maison unito ad un decoro guilloché che si irradia fino al bordo.

L'armonia cromatica tra i due decori, effettuati su diversi spessori, fruisce della chatoyance, ossia un fenomeno ottico

di riflessione della luce. A ciò ha contribuito la creazione di smalti estremamente fini e, allo stesso tempo, assolutamente resistenti, e qui, Van Cleef & Arpels ha dimostrato, ancora una volta, una maestria assoluta.

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