Show all’estero Atei da convertire e concorrenti chiusi nel bunker

Ce n’è per tutti i gusti, in giro per il mondo: dal reality per trovare marito nella rigida società indiana delle caste, a quello turco in cui convertire gli atei, sino al programma svizzero che rinchiude un gruppo di uomini in un bunker per far rivivere gli stenti della seconda guerra mondiale.
In India è stato uno scandalo: la mediocre star di Bollywood Rakhi Sawant (nella foto) ha deciso di diventare una star inventandosi un reality su misura. L’ha chiamato «Rakhi ka Swayamvar»: in 26 episodi ha scelto, tra 16 contendenti finali, l’uomo della sua vita. Nell’ultima puntata gli aspiranti erano tre e lei ha optato per quello più internazionale, un giovane indiano che vive in Canada. Ma lo scandalo non deriva da questo. Boicottaggi e proteste sono nate tra i fondamentalisti indù perché in India il 90% dei matrimoni è ancora combinato, non è la donna a scegliere chi sposare. Tantomeno in tv. La rampante attrice, però, sembra aver fatto centro. Nell’ultima puntata si è fidanzata e solo lontano dalle telecamere deciderà se arrivare al matrimonio (anche se ha già detto che è disposta a farlo subito, purché in tv). E, soprattutto, ha trovato quello che cercava davvero: la celebrità.
In Turchia, intanto, si attende «Penitenti gareggiano», il reality in cui da settembre dieci atei si avvicineranno alla conversione. Superato un test, si sfideranno (per così dire) per convertirsi, con l’aiuto di un prete, un imam, un rabbino e un monaco. Gli stessi saranno poi giudici dell’autenticità del loro percorso. Il premio? Niente soldi: un pellegrinaggio nel luogo sacro della religione scelta. Intanto, via alle polemiche: la comunità musulmana ha subito detto no, rifiutando di far partecipare un imam, che dovrà così arrivare dall’estero.
Infine, in Svizzera, con il lodevole intento di riavvicinare i giovani alla storia, è partito «Alpenfestung. Leben in Reduit» (Bunker alpino. Vivere nel rifugio). Venticinque uomini saranno rinchiusi fino a metà agosto in un bunker in alta montagna.

Commenti