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Si costituisce l'ecuadoriana evasa: era fuggita da Bollate dieci giorni fa

Sulla donna pende una pena fino al 2032 per l'omicidio, avvenuto nel 2011 a Milano, di Franca Monfrini, pensionata di 81 anni

Si costituisce l'ecuadoriana evasa: era fuggita da Bollate dieci giorni fa
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È durata dieci giorni la fuga di Alba Leonora Sevillano Zambrano (nella foto segnaletica) ecuadoriana di 42 anni evasa dal carcere di Bollate durante un permesso il 14 febbraio dopo un permesso per San Valentino, si è costituita. La donna si è presentata nel carcere di San Vittore ed è stata presa in carico dagli agenti della Polizia penitenziaria.

Sulla donna pende una pena fino al 2032 per l'omicidio, avvenuto nel 2011 a Milano, di Franca Monfrini, pensionata di 81 anni.

Sevillano è stata condannata con fine pena previsto nel 2032. Aveva strangolato con il suo stesso foulard la pensionata dopo essersi offerta di aiutarla a trasportare la spesa.

La quarantaduenne in quel periodo era fidanzata con un uomo, italiano, i cui genitori abitavano nello stesso condominio della vittima, in via Borsa, in zona Bonola.

Quando ha commesso l'omicidio, la killer era incinta. Dopo aver ucciso la donna, che sembra l'avesse sorpresa a frugare nella sua borsa, Sevillano le aveva rubato il bancomat oltre alle chiavi di casa.

Nei giorni seguenti la donna fece prelievi da 500 euro al giorno in diverse filiali. E questo mise gli inquirenti sulle sue tracce.

La seguirono sull'atobus e la riconobbero, nonostante si fosse tagliata i capelli più corti.

La donna usufruiva da tre anni di permessi e uscite dal carcere in regime di articolo 21. Il suo percorso carcerario, secondo quanto emerso, era sempre stato contraddistinto da valutazioni positive.

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