«Vittorio Emanuele II fu uno dei più illustri chiavatori contemporanei. Il suo budget segnava nella rubrica donne circa un milione e mezzo all’anno. A volte di notte, svegliavasi di soprassalto, chiamava l’ajutante di servizio gridando “una fumma, una fumma!” e l’ajutante doveva girare per i casini della città finché ne avesse una trovata, fresca abbastanza per essere presentata a Sua Maestà. La tassa era di Lire 100 - ad ogni donna che aveva rapporti con lui, dava un contrassegno, perché volendo, si ripresentasse (omissis). Amava che le donne gli si presentassero nude con scarpettine e calzette, e fumando sigari avana si divertiva a contemplarle mentre gli ballavano intorno. Ma ad un tratto lo pigliava l’estro venereo,e le sfondava tutte (omissis). Nelle sue gite di caccia a Valsavaranche era seguito da un harem di donne». «La contessa (nome abraso) di Udine prostituì al Re la sua figlia di 13 anni. Ora hanno carrozza e cavalli». «De-Sterlich, già segretario del Ministero di grazie e giustizia, gran protettore delle ballerine e delle cantanti, fornitore di carne fresca a Vittorio Emanuele». Dalle Note azzurre di Alberto Carlo Pisani-Dossi, scrittore, grand commis di Stato, viceministro. Deduco da queste pagine, che per carità di patria non ho riportato per intero, varie cose: Uno, chi fa cose grandi in pubblico può far cose squallide in privato. Due, una cosa non lava l’altra ma nemmeno la sporca, si può detestare la vita privata e lodare l’azione pubblica. Tre, la storia non si può fare dal buco della serratura, altrimenti finisce tutto in vacca. Quattro, quel maiale incontinente ha fatto l’Italia e non frequentò solo la Bella Rosina, le minorenni e i Lele Mora del suo tempo ma anche Cavour, le guerre e Garibaldi. Quinto, la storia resta, anche con i lati d’ombra, suoi e del suo regno; invece le voglie, le mignotte, le regalie passano.
Sesto, si sarebbe fatta l’unità d’Italia se allora ci fossero stati le intercettazioni e i processi? Settimo, smettiamola di dire: a che punto siamo arrivati. Da quel punto siamo partiti. E non solo nella storia d’Italia, ma nella storia dell’uomo e del potere. Purtroppo.Ma si sarebbe fatta l’unità d’Italia con le intercettazioni?
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