La signora puzza troppo: deve scendere dall’aereo

CataniaL’hanno invitata ufficialmente a scendere dall’aereo per Hannover causa puzza. Senza mezzi termini, l’hanno «sbarcata» dall’aereo che l’avrebbe riportata in patria, nella sua Germania, perché maleodorante. Protagonista del gesto di estrema intolleranza, un’anziana signora tedesca che, a Catania, è stata costretta dal pilota di Air Berlin a scendere dall’aeromobile. Tra la meraviglia e lo stupore dei tanti passeggeri tedeschi e italiani che, forse, sarebbero stati costretti a un viaggio in aereo non al top della vivibilità per via dei cattivi effluvi della signora tedesca, ma che non hanno certamente gradito quel gesto di intolleranza e di grande insensibilità. Di tenore assolutamente diverso, invece, la versione fornita dalla Sac, la società di gestione dello scalo aereo catanese di Fontanarossa che ha raccontato la storia. Per la società non si tratta tanto di una questione di cattivo odore, quanto di un problema di salute dell’anziana signora, che andava curata (come poi effettivamente è avvenuto). Conclusione: «È stato il comandante a farla sbarcare - si sono limitati a spiegare in aeroporto - questo caso rientra nelle sue competenze e prerogative e nella sua responsabilità».
L’anziana rimasta a terra, è stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso dell’aeroporto per via delle molte piaghe che ha sul suo corpo e per un piede visibilmente gonfio che la costringe ad un andamento claudicante. E così è stato. La donna per due giorni è rimasta a Catania.
Dal pronto soccorso dell’aeroporto è stata trasferita in osservazione all’ospedale Vittorio Emanuele dove è stata visitata dai medici che l’hanno presa in cura. Ieri pomeriggio alle 15.40 è stata accolta su un aereo della Air Berlin diretto a Monaco e poi ad Hannover. A far cambiare idea alla compagnia aerea un certificato di idoneità al volo rilasciato dall’ospedale.
Nell’attesa la donna, molto avanti in età, dall’aspetto curato e in grado di esprimersi anche in inglese, è stata accudita dai medici della Croce rossa e ha conversato con una dipendente della Saga (la società che si occupa di gestire i servizi a terra nell’aeroporto catanese) che parla il tedesco raccontandole di essere un’amante della Sicilia e del suo sole e di essere giunta nei giorni scorsi nell’isola per trascorrere una vacanza a Taormina. Air Berlin ha messo a disposizione gratuitamente un biglietto facendosi carico di riportare la passeggera ad Hannover, via Monaco, in assenza di un volo diretto da Catania.
L’episodio di Catania è in netta controtendenza con le regole europee che tutelano i disabili. Due anni fa sono entrate in vigore le nuove disposizioni per l’accesso delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta al trasporto aereo. Una piccola rivoluzione, che sancisce il diritto di tutti i cittadini europei alla libertà di movimento nei cieli. Un provvedimento che interessa potenzialmente 127 milioni di persone, cioè un terzo dell’intera popolazione europea. Eppure i casi di discriminazione, negata accessibilità e mancata assistenza sono tanti.
Nove anni fa a Cagliari una passeggera fu fatta scendere da un aereo Meridiana perché aveva difficoltà di deambulazione, un po’ come la signora tedesca, e soprattutto perché era sprovvista di un certificazione idonea al volo. Contro questa decisione si schierarono Telefono blu e Progetto Handicap che denunciarono l’atto di discriminazione. Nel 2006 l’assessore della regione Toscana Massimo Toschi fu al centro di una spiacevole situazione di intolleranza dal momento che a Pisa gli fu negato l’utilizzo di un elevatore per agevolare la salita e la discesa di persone con handicap. Toschi in quell’occasione scrisse una lunga lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi.

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