Simula un incidente, ma aveva ucciso la moglie

Arrestato a Reggio Calabria un forestale che si è fatto ricoverare raccontando di essersi salvato, mentre la sua auto era finita in fondo a un dirupo con la moglie a bordo

Sembrava un incidente stradale di quelli che, purtroppo, con esiti spesso mortali accadono frequentemente in quella zona periferica di Reggio Calabria, particolarmente aspra e orograficamente difficile. E invece, per come ricostruito dagli investigatori, la messinscena nascondeva tutt'altro: un delitto maturato in famiglia.
Con l'accusa di omicidio la squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato, infatti, un operaio forestale dell'Afor, Giovanni Antonio Iaria, di 48 anni. L'uomo è accusato di avere ucciso la moglie Francesca Gattuso, di 38 anni, e di avere poi tentato di fare passare il delitto per un incidente stradale. I due hanno una figlia di tredici anni. Il cadavere carbonizzato della donna è stato scoperto nella tarda serata di ieri nell'abitacolo dell'auto della coppia in una scarpata sulla strada che da Santa Venere conduce ad Arcolea.
Sul luogo di quello che appariva come un incidente dei tanti capitati nella zona nota per la particolare asperità del terreno, oltre ai poliziotti sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Non c'è voluto molto per capire che diverse cose sulla scena di quel sinistro non quadravano.
Tutto è diventato più chiaro per gli investigatori, poi, quando si sono recati negli ospedali riuniti della città dove, da qualche ora, era stato ricoverato il marito della donna con escoriazioni, graffi e ustioni e una prognosi di ricovero per alcuni giorni.
L'uomo, nel corso dell'interrogatorio cui è stato sottoposto, ha raccontato di avere perso il controllo della vettura ma, nel prosieguo della sua ricostruzione, ha messo in evidenza diverse incongruenze e non è riuscito a fornire indicazioni plausibili sulla dinamica dell'incidente stradale. Gli investigatori che, intanto, avevano raccolto sul posto una serie di elementi a sostegno della tesi dell'omicidio hanno arrestato l'uomo che, attualmente, si trova piantonato nel reparto penitenziario del nosocomio.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Francesco Tripodi, intanto si stanno concentrando sull'individuazione del movente dell'assassinio. In particolare si sta cercando di capire se la coppia avesse qualche dissidio tale da giustificare un omicidio. Gli accertamenti sono in corso.

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