«La sindaco non faccia la sindacalista»

Durissima la risposta della Uilm all’ennesima manifestazione voluta dalla Fiom e condivisa dal sindaco: «L’imminenza della campagna elettorale fa confondere i ruoli a Marta Vincenzi» è l’esordio delle dichiarazioni del segretario generale ligure del sindacato, Antonio Apa. Che aggiunge: «La Vincenzi non doveva chiedere i voti come sindaco, ma per fare la sindacalista. Invece di fare demagogia con inutili polveroni mediatici che non aiutano a risolvere i problemi di Sestri, per altro già messo al sicuro dall’accordo del 21 dicembre, la sindaco dimostri nei fatti prova concreta di solidarietà ai lavoratori finanziando il progetto Plasmare, così come aveva dichiarato a Roma al Ministero».
Rincara la dose la Fim Cisl: «Quanto sta accadendo è il risultato di un’irresponsabile azione della politica locale» afferma il segretario generale del sindacato, Giuseppe Farina, aggiungendo che i politici locali «anziché preoccuparsi di portare avanti i progetti di potenziamento su cui si sono impegnati e confermare quindi nei fatti l’interesse verso il cantiere e i lavoratori della Fincantieri, si limitano ad aizzare populisticamente gli stessi contro la realtà e il buon senso». In particolare, secondo il leader della Fim, le affermazioni del sindaco di Genova «sono gravi e irresponsabili e rischiano di alimentare tensioni e violenze, oltre che pregiudicare il futuro del cantiere e del lavoro a Genova». Farina sottolinea quindi che, «in una situazione difficile del mercato cantieristico e della Fincantieri, l’incontro di ieri tra il ministro dello Sviluppo Passera e i sindacati è stato positivo per i lavoratori e per le prospettive dell’azienda. Quando una parte del sindacato assume atteggiamenti irragionevoli e fuori dalla realtà - prosegue Farina, facendo riferimento alla Fiom -, il ruolo delle istituzioni e della politica dovrebbe, con responsabilità, valorizzare le cose positive». «Dal ministro per lo sviluppo economico è arrivata la conferma dell’impegno del Governo a mettere in campo ogni strumento disponibile per garantire un futuro a tutti i siti Fincantieri in Italia»: lo afferma in una nota il segretario nazionale Ugl Metalmeccanici Antonio D’Anolfo. Secondo cui «le preoccupazioni dei lavoratori sono del tutto comprensibili, ma siamo convinti che il dialogo fermo e responsabile con azienda e istituzioni sia l’unica via per uscire dall’incertezza e costruire le basi per il rilancio della cantieristica nel nostro Paese». Secondo Laura De Rosa (Ugl cantieristica), inoltre, «ieri sono stati confermati tutti gli impegni presi per i singoli stabilimenti e l’attuazione degli accordi di programma per Palermo e Sestri Ponente».
La Cisl Genova e Liguria, infine, per voce del segretario regionale Sergio Migliorini e di quello provinciale Antonio Graniero, «non ritiene utile, stante l'attuale situazione determinata dalle quotidiane iniziative della Fiom Cgil, la pretestuosa richiesta della stessa Cgil di verifica dell'accordo raggiunto a dicembre. Abbiamo letto oggi le dichiarazioni dal corteo che ha bloccato il ponente: al sindaco Marta Vincenzi diciamo che anziché occuparsi di trattative sindacali (forse non tutti i nostri politici hanno letto l'accordo, ma parlano per sentito dire) ci dica quando partiranno i lavori per il ribaltamento a mare dello stabilimento di Sestri Ponente, e se è disponibile al progetto Plasmare come precedentemente richiesto.

La Cisl - conclude la nota - condanna fermamente le dichiarazioni del sindaco Vincenzi: semmai dovesse esserci uno sciopero generale esso dovrebbe essere rivolto alle inefficienze dell'amministrazione locale nella gestione del trasporto pubblico, dei servizi alla persona, del teatro, del centro storico, del decoro della città, delle periferie e dello stato delle partecipate del Comune, invase e occupate dai politici da lei nominati. Auspichiamo che nessun'altra istituzione si associ a questa boutade estemporanea».

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