Sistemi antincendio, la Lega attacca Marta

Sistemi antincendio, la Lega attacca Marta

«Il pressapochismo che negli anni ha avuto l’amministrazione comunale nei confronti del problema incendi è preoccupante». Edoardo Rixi, segretario provinciale della Lega Nord accusa Marta Vincenzi e la sua giunta per la mancanza di sistemi antincendio. Sulle strade collinari mancano idranti e strade taglia fuoco e in alcune zone della città addirittura l’acqua, come testimoniato dal cantautore Gino Paoli che ha dovuto prestare l’acqua ai pompieri nella zona di Sant’Ilario perché le colonnine antincendio non sono collegate alla rete. Quella di Paoli è la più illustre testimonianza ma non la sola, visto che in Vallesturla, a Borgoratti e Bavari sono stati molti i cittadini che hanno messo a disposizione l’acqua delle loro piscine e dei loro giardini. «La Liguria ogni estate è colpita dal flagello degli incendi -denuncia Rixi -, credo che sia necessario che la Regione e gli enti locali si attivino per dotare almeno Genova di una rete di idranti sulle colline, vasche per la riserva d’acqua nei boschi nonché di posti fissi di osservazione per il controllo del territorio». E sul caso il capogruppo della Destra in consiglio comunale, Gianni Bernabò Brea, ha presentato una interrogazione al sindaco.
Ieri, presentando la Notte bianca Marta Vincenzi ha detto che la città «è stata stuprata, ferita e violentata per tre giorni consecutivi dal fuoco». Il sindaco vuole portare sul palco di uno degli eventi della Notte tra sabato e domenica prossima chi ha lavorato durante l’emergenza incendi della città: «Nel momento clou della Notte bianca - spiega il sindaco - vigili del fuoco, volontari e forestale saliranno sul palco per essere pubblicamente ringraziati. Hanno aiutato la città a salvarsi». Inoltre, ha detto il sindaco, verrà distribuito un braccialetto marrone e verde che «ricordi il bosco, gli alberi: ci ricorderà che bisogna avere attenzione per l’ambiente».
Pene esemplari contro i piromani vengono chieste da Gianni Plinio, consigliere regionale del Pdl che chiede al governo e al parlamento nuove leggi che inaspriscano le pene: «Chi appicca il fuoco nei boschi - dichiara Plinio - non attenta soltanto all’ambiente ma è autore di una tentata strage».

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