Proteste a raffica, i commercianti le tenteranno tutte per bloccare in extremis la Ztl Isola al via dal 20 aprile ma le speranze che la giunta Sala ci ripensi o riduca l'orario sono vicine allo zero. Per i primi due mesi le telecamere saranno in pre-esercizio, quindi non multeranno ma i divieti saranno comunque in vigore tutti i giorni dalle ore 19.30 alle 6. E la zona rossa, compresa tra via Farini, via Borsieri, Pollaiuolo e Melchiorre Gioia è enorme. I gestori dei locali chiedono almeno di posticipare l'orario, telecamere accese alle 22 come all'Arco della Pace. Oggi alle 18 in piazza Minniti il comitato "Isola senza confini" organizza un sit in dal titolo scontato - "No Ztl" - e interverranno consigliere del centrodestra che supportano la battaglia, esercenti e residenti. "Sarà il primo incontro, le proveremo tutte nei prossimi due mesi" avverte Marco Alba, uno dei portavoce, residente e titolare del ristorante La Peppa. Una volta si faranno sentire con i fischietti, una sera spegneranno tutte le luci dei locali perchè "storicamente l'Isola non era una bella zona - ricorda -, si è trasformata grazie ai locali ma questi divieti porteranno a una desertificazione e costringeranno tanti a chiudere. Faremo capire al Comune che senza le luci dei bar accese e i dehors può tornare ad essere un quartiere degradato e insicuro. Chi torna a casa la sera tardi passeggerà al buio". Il presidio di oggi in piazza Minniti è il primo segnale.
L'assessore alla Mobilità Arianna Censi si è confrontata ieri (in videoconferenza) con Confcommercio Milano ma non ha ceduto di un millimetro sugli orari. Il segretario generale Marco Barbieri tuona: "Continuano a ribadire che la Ztl serve a tutelare il diritto di posteggio dei residenti ma i commercianti non solo figli di un Dio minore. Le imprese che versano le imposte in città hanno diritti quanto i residenti. É una Ztl enorme e la clientela dell'Isola arriva soprattutto da fuori Milano. Sfido chiunque a scommettere quante famiglie a novembre o gennaio percorreranno un chilometro per prendere la metro, recuperare l'auto nel parcheggio di interscambio e tornare a casa". Avverte: "In un contesto di aumenti generalizzati, dall'energia alle materie prime, se calano anche gli avventori si rischia la desertificazione, posti di lavoro. Queste cose si fanno se le infrastrutture lo consentono. Ho chiesto quanti parcheggi sono nel perimetro e non hanno saputo rispondermi. I silos? Offrono 1.300 posti in tutto. Con 200 attività di somministrazione, coprono il 20% delle esigenze, e il 50% è già prenotato da abbonati. Se il problema è il parcheggio selvaggio basta controllare e fare multe. Il Comune non è in grado e risolve tutto con Ztl e telecamere". L'assessore Censi sostiene che il differimento dell'orario "vanificherebbe l'esistenza stessa della Ztl, costringendo peraltro le persone a uscire dal ristorante prima delle 22 per spostare l'auto. Chiederemo una maggiore vigilanza sul rispetto di via Borsieri pedonale", una delle richieste, "e siamo disponibili a ragionare sull'orario del mattino se dovessero subentrare problemi per il carico e scarico o per il mercato settimanale. Ci siamo impegnati a fornire un vademecum su linee Atm e autorimesse. A valle del primo mese di pre-esercizio ci rivedremo per fare il punto in base ai dati raccolti".
Il capogruppo di Forza Italia Luca Bernardo sottolinea che "ancora una volta la sinistra dimostra di non voler ascoltare la città. I commercianti si sono opposti a una Ztl così impattante ma la giunta se ne infischia".
Per la vicesegretaria cittadina FdI Deborah Dell'Acqua "sarà l'ennesima mazzata per commercianti e residenti, un altro tentativo della sinistra milanese di sacrificare l'economia reale della città sull'altare dell'ideologia. Una vergogna. Noi di Fratelli d'Italia non staremo fermi a guardare".