La situazione Subito un tetto a 3mila persone Costruzioni già avanzate in altri 69 cantieri

Le prime case antisismiche dell’Aquila saranno pronte il 4 settembre. Struttura, infissi, vernice. Saranno poi necessari una decina di giorni per arredarle. Il risultato è che dalla metà di settembre i primi aquilani entreranno nelle nuove abitazioni. Secondo il progetto di governo e Protezione civile, saranno circa 3mila le persone che entro la fine di quel mese potranno finalmente avere un tetto sotto cui dormire. È il progetto C.A.S.E. (complessi antisismici sostenibili ecocompatibili). I primi cantieri sono stati inaugurati alla fine di maggio e il 12 agosto sono stati avviati i lavori in tutte le 19 aree in programma.
L’11 agosto hanno infatti preso il via le attività di preparazione del cantiere di Coppito 2, mentre ad Assergi e Roio Poggio sono in corso gli scavi di fondazione. Proseguono inoltre le opere di costruzione delle piastre di fondazione nei nuovi cantieri. A oggi, risultano ultimate 111 piastre con isolatori sismici e in particolare tutte quelle previste nelle aree di Cese di Preturo, Bazzano, Sassa, Sant’Elia 1, Sant’Elia 2, Paganica Sud, Tempera, Sant'Antonio, Pagliare di Sassa e Collebrincioni. È salito invece a 69 il numero delle piastre antisismiche sulle quali sono iniziati i lavori di costruzione degli edifici, che si trovano nelle aree di Cese di Preturo, Bazzano, Sant’Elia 1, Sant’Elia 2, Sant’Antonio, Sassa, Pagliare di Sassa e Paganica sud. In queste stesse aree, parallelamente alla costruzione delle strutture che ospiteranno gli appartamenti, si stanno portando avanti le opere di urbanizzazione: strade, infrastrutture e pavimenti industriali.
Tra le soluzioni temporanee offerte ai cittadini, quella delle C.A.S.E. sembra essere la più ambita. È quanto emerso da una rilevazione della Protezione civile e del Comune dell’Aquila. Oltre il 60 per cento dei cittadini aquilani con la casa inagibile o in zona rossa l'ha individuata come prima scelta.

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