Il sogno di Barbarossa, frammenti di un kolossal

Il Barbarossa è tornato a Monza. L’Imperatore e il suo sogno di ricostruzione dell’Impero Romano è arrivato in anteprima ieri sera. A salutarlo nella piazza Trento e Trieste appena restaurata centinaia di persone che hanno applaudito il trailer appositamente creato per l’occasione (l’attesa per il Gp di Formula 1) con le immagini rubate alla pellicola (l’anteprima mondiale è prevista al Castello Sforzesco il 2 ottobre, mentre l’uscita nelle sale è per il 9 ottobre). Un vero kolossal degno del miglior cinema hollywoodiano che a Monza è stato accompagnato dalla presenza del regista Renzo Martinelli. Che nella neonata provincia lombarda gioca in casa.
«Nato a Seveso, cresciuto a Cesano Maderno, sono un vero brianzolo - racconta Martinelli -. Ho ricevuto una magnifica accoglienza. Monza è una città viva, ma sarà solo la prima tappa. Voglio una presentazione del film capillare in tutte le città lombarde. Trovo che quella del Barbarossa e di Alberto da Giussano sia una delle pagine epiche più belle della storia di Milano. E tutti, i lombardi soprattutto dovrebbero conoscerla». Non teme le critiche di chi ha già etichettato il film come «leghista»: «Faccio il cineasta - risponde il regista -. Il mio lavoro è al di sopra di ogni sospetto. Ho fatto un film sul Vajont, uno sul caso Moro, il prossimo sarà sull’alluvione che colpì Firenze. Saranno le immagini a parlare». Soddisfatto Martinelli per quello che senza mezzi termini annuncia come «un grande film epico, spettacolare come non se ne producevano in Italia da almeno vent’anni».
Battaglie e ricostruzioni storiche, tutto è stato girato in Romania. «In Italia - spiega Martinelli - sarebbe stato irrealizzabile, per via dei costi troppo alti». Il cast è composto da Rutger Hauer nelle vesti di Barbarossa, da Raz Degan che interpreta Alberto da Giussano; Kasia Smutniak è Eleonora e la splendida Cecile Cassel invece l’imperatrice Beatrice. F. Murray Abraham, premio Oscar per Amadeus, sarà il traditore Barozzi e Christo Shopov, già notissimo volto del «Cristo» di Mel Gibson completerà il quadro impersonando Gherardo Negro.
L’iniziativa fa parte di una serie di eventi organizzati nella città briantea in attesa del Gran Premio di Formula Uno. A mettere in campo nientemeno che il Barbarossa al quale è seguito un concerto gratuito di Davide Van de Sfroos («ambasciatore di lingua e di tradizioni lombarde») un gruppo di giovani e talentuosi ragazzi, tutti universitari under 25, riuniti sotto l’insegna di Asso4expo: «La serata rientra nelle numerose iniziative da noi già realizzate in vista dell’Expo 2015 - spiega Matteo Brambilla uno degli organizzatori -. Vuole essere un mezzo per far prendere coscienza, soprattutto ai giovani del nostro territorio, della cultura e delle tradizioni che hanno da sempre caratterizzato la nostra terra e la sua popolazione».