Solo il nodo Marchetti tra il Milan e Allegri

Un valzer di allenatori. Sarà questo il refrain della prima parte del calciomercato. Il divorzio di Mourinho dall’Inter e l’approdo di Delneri alla Juve sono solo i primi passi del ballo delle panchine. Ieri l’Udinese ha ufficializzato il ritorno di Guidolin (accordo biennale), già alla guida della società bianconera nella stagione 1998-99, mentre la Sampdoria avrà Di Carlo. Nel fine settimana Cesare Prandelli incontrerà il presidente della Federcalcio Abete per firmare il contratto da nuovo ct azzurro, l’annuncio ufficiale potrebbe essere fatto il 1° giugno. Per il sostituto a Firenze, oltre a Mihajlovic, spunta il nome di Zola. Tra Milan e Allegri è cosa fatta, nonostante il mancato annuncio, figlio della solita tattica di Cellino che vorrebbe ricavare dal favore reso al suo ex allenatore, un altro vantaggio (oltre al riscatto di Astori): la cessione di Marchetti, il portiere. Galliani, disinteressato all’affare, ha deciso di attendere e di rinviare, eventualmente, al 1° luglio l’annuncio, quando il Cagliari dovrà tesserare il nuovo allenatore, Bisoli (non può tenerne due in organico). Con Allegri, a Milanello, arriveranno il vice Landucci e il preparatore Folletti (lavorerà sotto Tognaccini). «Tassotti, se vorrà, potrà restare», ha detto Galliani. Sarà decisivo il colloquio con Allegri e il ruolo di vice in panchina. Congedato invece William Vecchi: il preparatore dei portieri sarà Landucci. Simbolica la frase di Cellino in proposito: «Allegri? Nessuno mi ha chiesto niente, lo pago ancora io».
Alla Roma, dove resterà Ranieri che attende rinforzi dalla Sensi (due terzini e un attaccante), aspettano di fare cassa con le cessioni: Doni, Julio Baptista e Mexes i probabili partenti, ma il destino del difensore è legato al riscatto di Burdisso dall’Inter. Toni saluterà Trigoria, direzione probabile Napoli («il giocatore ci piace, dipenderà da Mazzarri e dal bilancio», così ieri il presidente dei partenopei De Laurentiis, il tecnico avrebbe già dato il suo benestare). Al suo posto potrebbe arrivare Adriano. Ieri l’attaccante, secondo il sito brasiliano GloboEsporte, ha annunciato ai compagni che partirà per l’Italia a giugno per firmare con la Roma e anche se il suo contratto scadrà il 30 maggio, lui non intende giocare le due partite che il Flamengo ha in programma con Fluminense e Gremio. La presidentessa Amorim vorrebbe convincerlo a essere in campo per dire addio alla tifoseria e in questo caso non è da escludere un viaggio «esplorativo» a Rio dei dirigenti giallorossi Pradè e Montali. Adriano dovrà poi accettare un ingaggio non superiore ai 3 milioni (con i premi a rendimento).
Sulla sponda Lazio, Floccari potrebbe restare al 99%, come ha sottolineato il presidente del Genoa Preziosi, proprietario del suo cartellino e disposto ad accettare contropartite tecniche per il suo riscatto. Il terzino Kolarov, invece, è entrato nella lista di Delneri alla Juve, ma Real Madrid e Inter restano in vantaggio. A proposito di Juve, Diego vorrebbe tornare in Germania, ma le porte del Werder Brema (suo club prima di quello bianconero) e di altre società sembrano al momento chiuse.

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