Sommerso dai rifiuti l’«uomo Vitruviano» L’Enac: «Lo ripuliremo»

Talvolta sono «vandali» anche i turisti in procinto di partire per le vacanze: non si registra, infatti, solo a Roma che sculture e monumenti antichi siano imbrattati per inciviltà o per incuria, ma succede anche all’aeroporto di Fiumicino, luogo obbligato di passaggio per chi arriva o lascia la Capitale. A farne le spese questa volta un’importante opera realizzata dallo scultore Mario Ceroli intitolata «Squilibrio» che raffigura «L’uomo di Vitruvio» di Leonardo Da Vinci. Situata quasi alla confluenza tra le aerostazioni partenze C e B, riservate rispettivamente ai voli internazionali e dell’area europea, e per questo adottata come meeting point per gruppi turistici soprattutto studenteschi, la grande scultura in legno viene utilizzata da qualcuno anche come una sorta di «cassonetto» di rifiuti. Spesso, infatti, passeggeri incivili lasciano sopra il basamento in granito nero fazzoletti di carta, bottiglie e lattine vuote, che gli addetti alle pulizie dello scalo romano cercano di eliminare al più presto. Come se non bastasse, la parte inferiore della scultura sulla quale si erge l’Uomo di Vitruvio è stata tappezzata da residui di gomme da masticare e deturpata da scritte a pennarello. «Provvederemo al più presto a farla ripulire ed eventualmente a proteggerla con una transenna adeguata», fanno sapere dall’Enac. La scultura, realizzata nel 1986, un anno dopo venne donata dall’autore all’Alitalia che decise di collocarla nell’allora sala Partenze Internazionali. La sistemazione definitiva all’interno dell’aerostazione risale invece all’ampliamento dell’aeroporto.

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