Alec Baldwin: "Non ho pestato un uomo per un parcheggio"

L'attore, già in terapia per imparare a gestire la sua rabbia, nega di aver dato un pugno a un uomo reo di aver tentato di soffiargli un posto auto a Manhattan lo scorso anno

Alec Baldwin: "Non ho pestato un uomo per un parcheggio"

Alec Baldwin ha citato per diffamazione l’uomo che l’anno scorso a New York lo aveva accusato di avergli tirato un pugno per un posto auto. L’attore chiede che una giuria lo scagioni da questa accusa “totalmente infondata” e “montata ad arte a scopo di estorsione” e che gli è costata “un grave danno d’immagine”. Baldwin, già condannato a seguire una terapia per la gestione della rabbia, e non nuovo a scatti d’ira sia contro civili che contro le forze dell'ordine (nel 2014 fu arrestato per aver insultato dei poliziotti che lo avevano fermato perché pedalava contromano in bicicletta e un’altra volta fu fatto scendere da un aereo per essersi rifiutato di spegnere il cellulare perché voleva continuare a giocarci), sostiene di non aver mai colpito con un pugno l’uomo che il 2 novembre 2018 tentò di soffiargli un posto auto a Manhattan, ma di averlo “solo un po’ spintonato”.

"Quando due newyorchesi litigano per un parcheggio, in genere ciò che accade è che nasca un diverbio con battute taglienti, ma poi ognuno va avanti con la propria vita. Ma in questo caso no perché Wojciech Cieszkowski ha intravisto un’opportunità per estorcere denaro", si legge nei documenti depositati dai legali di Alec Baldwin presso la Corte suprema di Manhattan. “Cieszkowski ha fornito alla polizia una versione totalmente falsa degli eventi e ha intentato causa sperando che Baldwin cedesse alle sue richieste di estorsione, ma i registri ospedalieri e i filmati di videosorveglianza dimostrano che si tratta di una bugia. Eppure sulla base di quella falsa dichiarazione Baldwin è stato accusato di un crimine che non ha commesso con conseguente danno d’immagine”, per cui ora pretende un risarcimento, si legge nei documenti che Page Six propone in esclusiva.

Secondo i legali dell'attore, "Cieszkowski avrebbe con una manovra improvvisa quasi travolto la moglie e il figlio del signor Baldwin che lo attendevano sul marciapiede. Tutto per un posto auto”. Da qui sarebbe nata la rabbia dell’attore che è “andato incontro a quell’uomo per chiarire quanto appena successo, ricevendo invece che scuse tutta una serie di ingiurie. Finché non lo ha spintonato leggermente sul petto con una mano e non come, falsamente asserito, con molta forza e con entrambe le mani, per poi arrivare addirittura a sferrargli un pugno alla mascella sinistra. Accuse ridicole, l’ha appena toccato", si legge nei documenti legali. Ma l'avvocato di Cieszkowski, Doug Lieb, è certo della colpevolezza dell’attore e a The Post ha dichiarato: “E’ un bullo disperato. Secondo lui c'è un video che lo scagiona. Curioso che ne sia in possesso solo lui e non anche il mio cliente. Il fatto che finora non l’abbia reso pubblico sui media per scagionarsi indica chiaramente chi sta mentendo”.

"Presenteremo le prove video al giudice e alla giuria quando sarà il momento di dimostrare le nostre istanze", gli ha subito risposto, sempre a The Post, l'avvocato di Alec Baldwin, Luke Nikas. Intanto l’attore resta in terapia per imparare a gestire la rabbia, come sentenziato dal giudice che in prima istanza ha creduto alla versione data da Cieszkowski, visti anche i precedenti dell’attore.

Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?

Commenti