Da "American Horror 9" ad "Annabelle 3" saranno mesi da incubo

Svelato il trailer della serie di Ryan Murphy intitolata «1984» con scene «classiche» di sangue

Da "American Horror 9" ad "Annabelle 3" saranno mesi da incubo

Sara Frisco

da Los Angeles

Ormai è un appuntamento fisso in tv quello con il terrore di American Horror Story, di cui è stato svelato in questi giorni il primo trailer della nuova stagione, la nona. Il potente horror show creato da Ryan Murphy quest'anno ha, come sottotitolo, un numero: 1984. Annata che però che non dovrebbe aver nulla a che fare con il titolo del capolavoro letterario di Orwell ma che sarà invece un omaggio agli horror di quel periodo. Il 1984 fu infatti l'anno in cui uscirono grandi titoli di genere come Venerdì 13, capitolo finale e Nightmare - Dal profondo della notte, di Wes Craven, Grano rosso sangue, tratto da una novella di Stephen King e Natale di sangue. Le atmosfere del trailer ricordano molto quei classici: si vede una giovane donna correre, inseguita da un uomo mascherato. La ragazza entra in un capanno, si chiude dentro, piange e grida mentre il suo persecutore fende con un coltellaccio la porta del rifugio.

A pubblicare il trailer è stato lo stesso Ryan Murphy, via Twitter. Murphy è ormai una delle personalità più potenti del mondo della televisione hollywoodiana. Ha firmato successi come Nip/Tuck, Glee, Feud, People vs. OJ Simpson. Il suo stile viene spesso descritto dai critici con la parola «camp», che significa affettato, teatrale e volgare, ma l'autore non ama quel termine e preferisce usare l'aggettivo barocco. «Barocco è una scelta, è una sensibilità, è un approccio massimalista al mio raccontare storie dice lo sceneggiatore, regista e produttore - qualcosa che ho sempre amato e che ho voluto. Non è un errore di stile o una mancanza di classe». Così descrive la sua televisione, e la nona stagione di American Horror Story promette di essere il prossimo capitolo di quello stesso filone barocco.

Gli appassionati del genere horror però avranno ancora da attendere prima che 1984 arrivi in tv. Il suo debutto infatti è atteso per settembre e così, per ingannare l'attesa, i brividi di paura occorrerà cercarli al cinema. La Llorona-le lacrime del male, per esempio, è ora sul grande schermo in Italia dopo il successo statunitense. Diretto da Michael Chavez e interpretato da Linda Cardellini e dal cattivo di Breaking Bad Raymond Cruz, il film porta sul grande schermo una leggenda della tradizione messicana che vuole terrorizzare i bambini allo scopo di farli andare a letto. La Llorona, ovvero la piagnona, è una donna vissuta nel diciassettesimo secolo che, per vendicare un tradimento, annegò i suoi bambini. Ora la sua anima vaga di notte, piange per la maternità perduta e cerca altri bambini di cui prendersi malvagiamente cura. Il film fa parte dell'universo horror di The Conjuring e infatti vede nel cast Padre Perez (Tony Amendola) protagonista di Annabelle.

A proposito, la terribile bambola sarà protagonista di Annabelle 3, in uscita il 3 luglio che vede di nuovo protagonisti Patrick Wilson e Vera Farmiga nei panni dei coniugi Warren, personaggi reali, che per 50 anni attraversarono l'America alla ricerca di fantasmi e demoni.

Ispirato alla trilogia di romanzi Scary Stories to tell in the Dark, scritti da Alvin Schwartz, è invece il film dallo stesso titolo prodotto da Guillermo del Toro e diretto dallo svedese André Øvredal che uscirà ad agosto negli Stati Uniti e in Italia a ottobre. «Molti anni fa, ero un ragazzo, in una libreria di San Antonio mi imbattei in un titolo affascinante ha detto del Toro alla presentazione, a Hollywood, del trailer del film lo comprai e ne venni catturato». Nel 1997 il padre del regista messicano venne rapito in Messico. James Cameron aiutò a pagare il riscatto, un milione di dollari, ma la famiglia Del Toro fu per anni in grande crisi finanziaria. «Eravamo davvero al verde ricorda del Toro nonostante ciò scoprii che in una galleria d'arte erano in vendita le illustrazioni di Stephen Gammell che facevano parte del libro. Le comprai. Mia moglie si arrabbiò. Non era una spesa necessaria, ma io dovevo possedere quelle figure che tanto avevano influito sulla mia infanzia». Ora quelle immagini si sono rivelate essenziali per il film, che si annuncia carico di terrorizzanti creature mitologiche.

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