Amici Miei compie 40 anni

Compie 40 anni il grande ultimo classico della commedia all'italiana: "Amici Miei", che uscì nei cinema nell'agosto 1975

Amici Miei compie 40 anni

Era il 10 agosto 1975 quando "Amici Miei" uscì nelle sale. O meglio nelle arene, in quei cinema all'aperto tanto in voga prima degli anni '80, quando ancora in Italia la stagione cinematografica non era asservita alle stagioni dell'anno. In queste arene, alcuni fortunati si approcciarono per la prima volta alla saga tutta italiana ideata da Pietro Germi e diretta da Mario Monicelli.

Il film viene ancora oggi considerato un cult, forse perché è stata l'ultima grande commedia all'italiana. Che oltretutto attraversa il tempo, riuscendo a conquistarsi un 91% di preferenze del pubblico su Rotten Tomatoes oggi. Perché racconta una storia che a sua volta è senza tempo, un'amicizia tra cinque uomini, di estrazione sociale e culturale differente, che cercano di restare giovani attraverso zingarate e supercazzole, neologismo quest'ultimo nato proprio da "Amici Miei".

Le storia del film affonda le radici nelle cronache fiorentine: tutti i personaggi sono ispirati ad altri realmente esistiti e che sullo schermo sono stati portati da Philippe Noiret, Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Duilio Del Prete e Adolfo Celi. Noiret e Tognazzi avevano già lavorato insieme, essendo nel cast de "La Grande Abbuffata”.

Ciò che resta della pellicola, alla fine di ogni proiezione, è quella risata: la risata che segue il corteo funebre del protagonista, il giornalista Giorgio Perozzi, l'ultima dopo che il quintetto ne ha combinate di cotte e di crude, tra mogli tradite, amanti ignare e

soprattutto quel gusto di prendersi poco sul serio che forse tutti gli spettatori coltivano in cuor loro, creando quel successo di lungo corso che ha reso la pellicola quello che è ancora oggi nell'immaginario collettivo.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica