Anna Marchesini, parla la figlia: "Mia madre maestra di entusiasmo"

A tre anni dalla scomparsa di Anna Marchesini, parla la figlia Virginia: "Mia madre mi ha regalato l'entusiasmo e l'esclusiva delle sue risate, non mi voleva perfetta"

Anna Marchesini, parla la figlia: "Mia madre maestra di entusiasmo"

Il 30 luglio 2016, nella sua Orvieto, ci lasciava Anna Marchesini e adesso, dalle pagine di Repubblica, arriva il tenero ricordo di sua figlia Virginia.

A tre anni esatti dalla morte dell'attrice, la figlia 26enne concede una intervista e tratteggia un dolce ritratto della madre e parla per la prima volta del rapporto che le legava, un rapporto fatto anche di risate e della comune passione per la scrittura: "Mia madre mi ha lasciato l'entusiasmo, che lei sapeva riservare ad alcune amicizie. M'ha regalato l'esclusiva delle sue risate". "Non mi voleva perfetta", sembra aggiungere orgogliosa.

La ragazza tratteggia un ritratto dell'aspetto più intellettuale di Anna Marchesini: "M'ha educato alla moralità, alla lettura. Lei passava da Pirandello a Proust, ma era attenta anche ai copioni dei suoi allievi d'Accademia. Era bello vederla coi suoi studenti". Virginia - scrittrice e poetessa - spiega nel dettaglio come la madre le abbia trasmesso la passione per la scrittura e come ad essa la abbia educata: "Mi correggeva le virgole. Rammentava che se non si legge non si scrive. Mi consigliava il silenzio, il raccoglimento creativo".

Virginia era la prima a leggere i testi della madre e, sebbene i loro stili fossero molto diversi, la giovane confessa che ogni volta moriva dalle risate con la "cameriera secca", con "la cecata" o con "la sessuologa Merope". La ragazza ricorda anche aspetti più privati della Marchesini: "Nei momenti di malinconia sdrammatizzava, rideva, imitava i suoi stessi personaggi, emanava buon umore".

"Mi ha dato grinta, riservatezza, gusto, essenzialità, umanità", confessa la ragazza parlando di quanto trasmessole dalla madre. "Io grazie a lei amo condividere, non ho chiusure mentali", aggiunge fiera. Adesso il desiderio più grande di Virginia è quello di pubblicare una raccolta di poesie ma non esclude la possibilità di scrivere un libro sulla figura professionale della madre: "Concentrandomi, senza urgenza, abbassando i rumori della vita. In perfetto silenzio. Allora sì".

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