Al Bano Carrisi sul coronavirus: "Per la prima volta ho paura"

In un intervento concesso a Mattino 5, Al Bano Carrisi ha invitato tutti ad adottare le misure preventive stabilite dal governo e dalle autorità locali per fronteggiare l'emergenza coronavirus

Oggi, martedì 10 marzo, è stata trasmessa su Canale 5 la nuova puntata di Mattino 5 che ha visto Al Bano Carrisi protagonista di un collegamento tv. In cui, ha esternato le sue sensazioni ad oggi maturate circa l'emergenza Covid-19 , che sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario nazionale. Incalzato dalle domande del conduttore del format Mediaset, Francesco Vecchi, il "leone di Cellino San Marco" ha, in particolare, palesato di non riuscire a condannare fermamente gli spostamenti di massa dal Nord al Sud, che si sono registrati in questi giorni per via del patogeno.

"Io penso che tutti stiamo prendendo coscienza che questa è una 'terza guerra mondiale'. E questo nemico attacca chiunque, di qualsiasi razza, religione, colore - ha, così, esordito, nel suo nuovo intervento televisivo-. E dobbiamo prendere coscienza che purtroppo siamo inermi di fronte a questo maledetto virus, che non perdona nessuno. Bisogna correre ai ripari. Certo è che questo scappare dal Nord al Sud è quasi un atto naturale, un ritorno alle radici. Va capito, accettato, anche se per certi versi condannato". E ha proseguito: "La forza dell'amore provato per i propri genitori e la propria terra è più forte del nemico. Quel senso dell'amore è più forte del virus. Io adesso sono al Sud, di ritorno da Roma. Non si conoscono per adesso le conseguenze di quest'epidemia".

Nel corso della sua intervista concessa alla nota trasmissione mattiniera, non ha nascosto, inoltre, di avere "per la prima volta nella vita un po’ di paura", per le sorti che attendono l'Italia, il resto del mondo, gli italiani e la sua famiglia. Gli ultimi dati dell'epidemia di Coronavirus, forniti dalla Protezione civile e aggiornati al 9 marzo, riportano che in Italia si sono registrati 9.172 casi di contagio in totale e 463 morti.

“Qui ci vuole un apporto importantissimo, indispensabile da parte degli uomini di scienza -ha, poi, sottolineato il cantante in collegamento con Mattino 5, lanciando un appello agli scienziati-, che trovino un antidoto a questo non più tanto misterioso microbo. Io ho annullato diversi eventi, o meglio posticipato, nella speranza che la situazione d'emergenza possa rientrare".

E a conclusione del suo intervento, ha invitato tutti alla prevenzione del Covid-19 dicendosi grato al lavoro di medici e infermieri, che combattono in prima linea contro il patogeno: "Ora sono a casa, a scoprire la gioia di stare a casa. Adesso abbiamo il tempo di fare ordine, pulizia della nostra casa. Abbiamo tempo per fare revisione della nostra casa. Non si può restare indifferenti a questa terza guerra mondiale. Questo virus è invisibile e tu ti ritrovi contagiato senza rendertene conto. Io farei un applauso a tutti i medici, che stanno rischiando di perdere la vita, per noi. Dobbiamo stare tutti in allarme. Il nostro nemico è il Coronavirus. Stiamocene a casa".

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