Belen testimonial della Lilt: "Prevenire è vivere"

La showgirl argentina diventa il volto simbolo della campagna contro il tumore al seno e lancia sui social un messaggio importante

Belen testimonial della Lilt: "Prevenire è vivere"

Anche Belen indossa il Nastro Rosa per combattere il cancro. La showgirl argentina è la nuova testimonial della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Sui social, la Rodríguez lancia la campagna Lilt for Women - Nastro Rosa 2019, un’iniziativa che punta a sensibilizzare le donne, soprattutto le più giovani, sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

La prevenzione – scrive Belen su Instagram – è il primo passo per difenderci dal cancro al seno. La prevenzione non ha età. Ad ottobre prenota una visita in un ambulatorio Lilt e proteggi la tua salute. Perché prevenire, è vivere”.

Belen, un Nastro Rosa per combattere il cancro

La campagna Nastro Rosa è giunta alla 27esima edizione. Secondo i dati ufficiali di “I numeri del cancro in Italia 2019”, un rapporto realizzato da Aiom e Airtum, i nuovi casi stimati quest’anno nel nostro Paese sono circa 53mila. Un aumento sensibile rispetto al 2018: allora erano 52mila 800.

La crescita è stata individuata proprio grazie alla diffusione dei programmi di screening, che consentono di individuare i tumori in fase iniziale e mantengono alta la percentuale di sopravvivenza (stimata all’87%) a cinque anni dalla prima diagnosi. Belen è stata scelta come testimonial d’eccezione per questa campagna che invita ogni donna ad essere protagonista della propria salute.

Sebbene il tumore della mammella continui a rappresentare il ‘big killer n.1’ per la donna – si legge sul sito della Lilt –, si registra però una continua, seppur lenta, diminuzione della mortalità e questo grazie ad una sempre più corretta informazione, ad una maggiore sensibilizzazione delle donne e alla diagnosi precoce, arma fondamentale contro il tumore al seno”.

Proprio nei giorni scorsi, la Lilt ha diffuso una serie di consigli e norme da seguire per ridurre al minimo i fattori di rischio. La prevenzione passa anche da qui.

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