"Italia in lutto", "C'è un segreto...": Al Bano e Zanicchi sulla crisi di Sanremo

Il Festival di Sanremo al tempo del covid non sta andando bene come si sperava. Ne abbiamo parlato con due veterani, Iva Zanicchi e Albano Carrisi

"Italia in lutto", "C'è un segreto...": Al Bano e Zanicchi sulla crisi di Sanremo

Il Festival di Sanremo al tempo del covid non sta andando bene come si sperava. Ne abbiamo parlato con due veterani, Iva Zanicchi e Albano Carrisi.

Quanto influisce il Covid sulla gara? Penso soprattutto al caso di Irama...

Albano: “Il Festival è importante, ma il predominio è di questa sciagura mondiale”.

Zanicchi: “Sicuramente è uno spauracchio e tutti i cantanti vivono in apprensione. È vero che hanno riammesso Irama, ma un conto è cantare sul palco, un altro è mandare in onda una prova. In 71 è successo solo con Claudio Villa e basta. Credo che questo Covid spaventi abbastanza perché mi dicono che non ci sono solo due casi nella cerchia di Irama, ma anche altre persone sono positive e, magari, lo tengono segreto perché non possiamo interrompere il Festival. Ma quella di Sanremo è una zona al confine con la Francia che, dopo il Festival, sarà zona rossa di sicuro”.

Il calo degli ascolti dipende sempre dal basso clima di spensieratezza dovuto al Covid?

Albano: “Eh sì, è un'Italia a lutto. Ogni giorno muoiono 250-300 persone e ci sono migliaia di persone che piangono qualcuno di importante che è venuto a mancare per colpa del Covid e questo ha un'incidenza incredibile su Sanremo”.

Zanicchi: “No, anzi, questo mi meraviglia un po'. La gente è costretta a stare in casa e gli ascolti sarebbero dovuti essere maggiori di quanto fossero l'anno scorso. Sembrerà banale, ma io ho sentito parecchie persone che provano un senso di disagio a vedere il teatro dell'Ariston vuoto che dà un senso di malinconia pura. Poi, quando andavo al Festival io, c'erano 25 big e 2 esordienti, mentre adesso c'è qualche big e tanti bravissimi cantanti ma sconosciuti al grande pubblico. Questo influisce molto sull'amore che si ha per il Festival. Infine, questo da tanti anni non è più il Festival della canzone italiana. La gara non dovrebbe essere interrotta dagli ospiti. Solo dopo che si sono sentite le canzoni, allora si fanno entrare i super ospiti e mandi in onda gli sketch altrimenti la gente si disinamora”.

Cosa pensa della scelta di non avere pubblico in sala? Può aver influito sulla conduzione?

Albano: “O fai così o avremmo avuto molti più morti di covid. Questa è la terza guerra mondiale. È il nemico comune per tutti. O te ne guardi o ti fa fuori”.

Zanicchi: “Fiorello è geniale, è un vero showman che si inventa gli sketch dal nulla e Amadues gli ha fatto molto bene da spalla. Loro due sono un elemento vincente del Festival. Certo che il pubblico fa la differenza perché quando si ottiene una standing ovation si capisce che la canzone è piaciuta molto. Qui, invece, ci sono applausi registrati uguali per tutti. È la reazione del pubblico che ti fa capire se hai una canzone vincente”.

L'unica vera polemica quest'anno sembra essere stata quella sul segno della croce che Amadeus ha fatto prima di scendere la scalinata del palco. Lei cosa ne pensa?

Albano: “In Italia tutto è polemica. Niente e nessuno si salva. Per quanto riguarda il gesto di Amadeus, penso che quello debba essere un segnale per tutti. Avvicinarsi al nostro amico lassù è un atto di presa di coscienza che va professata”.

Zanicchi: “Io, ogni volta che entro in scena, ovunque io sia, anche durante la festa di piazza, mi faccio sempre il segno della croce. Io sono cattolica e non vedo perché noi ci dobbiamo vergognare della nostra religione? Non lo faccio per scaramanzia, per quella uso il sale grosso...”.

Cosa pensa delle canzoni in gara? Secondo lei, chi vincerà?

Albano: “Come ogni anno alcune canzoni sono molto interessanti, altre un po' meno. Magari avrebbero bisogno di un secondo ascolto. Io prevedo una buona vittoria del cantante di origine albanese (Ermal Meta ndr)”.

Zanicchi: “Meta è bravissimo, non ha stonato e potrebbe vincere. Hanno cantato molto bene anche Orietta Berti e Annalisa. Non ho idea, ma così, al primo ascolto, non ho sentito una canzone bomba”.

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