Il film politicamente scorretto

Bob's Burger abbandona la comfort zone del piccolo schermo e si prepara a debuttare al cinema, con una storia che richiama quelle di formazione diventate iconiche

Bob's Burger, in arrivo il film politicamente scorretto

Era il 2011 quando la serie animata Bob's Burger fece irruzione sul piccolo schermo, inserendosi in quella lista di prodotti - come I Simpson e I Griffin - in cui il racconto iconico di una quotidianità a stelle e strisce era nelle mani di una famiglia comune, a tratti disfunzionale e vicina al politicamente scorretto. Grazie al successo ottenuto negli anni, ora Bob's Burger arriva al cinema con Bob's Burger - Il film, codiretto dal creatore Loren Bouchard e da Bernard Derriman, che aveva già diretto molti degli episodi della serie disponibile su Disney+

Bob (H. Jon Bengamin) e Linda Belcher (John Roberts), come sempre, devono trovare un modo per far sì che i conti quadrino e che il loro fast food a conduzione famigliare decolli nel mondo degli affari. Le cose, però, non vanno esattamente come previsto e i due coniugi si vedono costretti a fronteggiare un ultimatum da parte della banca che li mette in difficoltà anche con il pagamento dell'affitto. Come se tutto ciò non bastasse, proprio davanti al ristorante si apre una voragine profondissima che rende impossibile l'entrata in negozio. Ed è proprio in questa voragine che i tre figli della coppia, Louise (Kristen Schaal), Tina (Dan Mintz) e Gene (Eugene Mirman), faranno una scoperta macabra che li spingerà a far luce su qualcosa di terribile accaduto al lunapark Wonder Wharf, gestito dai fratelli Calvin e Felix Fischoeder.

Bob's Burger - Il film: un esperimento riuscito

Non è la prima volta che una serie d'animazione di successo tenta di fare il grande salto e superare i limiti concessi dal piccolo schermo: era già accaduto anche con I Simpson, quando le avventure di Homer e della sua famiglia avevano fatto il debutto in sala, cercando di allargare il già ampio bacino d'utenza degli spettatori. Bob's Burger - Il film tenta di fare lo stesso. Alla base dell'operazione cinematografica c'è da una parte il desiderio di soddisfare l'avido bisogno dei fan dello show di avere sempre delle storie nuove; dall'altra, invece, Loren Bauchard sembra voler tendere la mano a quegli spettatori che ancora non conoscono la famiglia Belcher. Questa doppia ambizione, sulla carta, poteva rischiare di rendere l'intera operazione disequilibrata, caotica, incapace di accontentare gli uni e gli altri. Invece Bob's Burger - Il film riesce a costruire una narrativa che danza sul filo del rasoio, capace di divertire il pubblico già avvezzo allo show televisivo, ma anche di intrattenere i neofiti.

Un equilibrio che è stato raggiunto grazie a una storia molto semplice e facile da seguire, che guarda allo Stephen King di Stand by me e che sembra perfetta per l'imminente stagione estiva. Pur non presentando nulla di forzatamente originale, Bob's Burger - Il film costruisce un impianto narrativo che intrattiene e si lascia seguire senza sforzo. Grazie al tono sardonico dello show originale, inoltre, la pellicola in arrivo nelle sale è di quelle che riescono a strappare più di una risata e che fanno ridere per la satira verso realtà sociali e culturali che, pur facendo parte della società americana, sono talmente universali da riuscire a colpire più o meno tutti: dalla burocrazia macchinosa alle forme di bullismo nelle scuole, passando anche per i divari tra classi sociali. A questo si aggiungono alcuni topoi come il primo amore adolescenziale, il desiderio di rivalsa e il concetto stesso di famiglia, temi che a Hollywood non vanno mai fuori moda e che Bob's Burger - Il film investe con una marea d'ironia pressoché irresistibile. Forse l'unico difetto che si potrebbe riscontrare nell'operazione cinematografica di Loren Bouchard e di Bernard Derriman è un ritmo d'azione un po' troppo concitato, che a volte rischia di correre troppo velocemente affinché lo spettatore possa seguire l'alternarsi di dialoghi e battute che sono il cuore dello show. Piccola ciliega sulla torta: l'aggiunta dei numeri musicali - volutamente goffi, satirici, bizzarri.

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