30 anni fa il primo episodio dei Simpson. E il mondo dei cartoni non è stato più lo stesso

Grande traguardo per la serie de I Simpson che il 17 dicembre compiono trent'anni di onorata carriera

30 anni fa il primo episodio dei Simpson. E il mondo dei cartoni non è stato più lo stesso

Una serie tv che ha segnato un’epoca e che ha rivoluzionato l’intera cultura pop di ieri, di oggi e del domani. Il 17 dicembre di trent’anni fa, I Simpson facevano la loro prima apparizione fra gli schermi della tv americana. Nessuno avrebbe mai scommesso sul loro successo, eppure dopo 672 episodi, la famiglia più strampalata mai vista sul piccolo schermo è ancora un punto di riferimento per gli appassionati. Creata dal fumettista Matt Groening per la FOX Broadcast Company, la serie è una sottile quanto accurata satira sociale della società moderna, raccontata dalla famiglia Simpson.

Homer, Marge e i tre figli, Lisa Bart e Maggie sono diventati inconsapevolmente il volto di un’epoca, i portatori di una comicità sboccata, sarcastica e irreverente, particolarità che è diventata il loro marchio di fabbrica. In poco tempo I Simpson sono diventati un vero e proprio successo per il network della FOX. In principio c’erano solo dei cortometraggi che venivano trasmessi durante il Tracey Ullman Show, poi alla luce di un buon riscontro da parte del pubblico, c’è stata l’intenzione di trasformare I Simpson in una serie vera e propria. Fino ad ora lo show conta ben 31 stagioni in onda al 1989. Qui in Italia i primi episodi sono stati trasmessi solo nel 1991, per non andare mai in pensione.

I Simpson hanno racimolato un successo dopo l’altro, non solo in termini di ascolti, ma anche in fatto di riconoscimenti. Il Times, ad esempio, nel 1999 ha eletto la serie come il miglior prodotto del secolo; ha ottenuto una stella sulla walk of fame e molto altro ancora. E in America fervono i preparativi per i festeggiamenti. La rete satellitare della FXX, affilata della FOX, il 17 dicembre trasmetterà 661 episodi de I Simpson, compreso il film del 2017.

E pensare che l’idea di base è molto semplice. L’autore non ha fatto altro che raccontare la vita disfunzionale di una famiglia in un anonimo centro sub-urbano. La particolarità? Il colore giallo della pelle. La notorietà ha dato agio ad altre serie tv di avere successo, come con Futurama, South Park, i Griffin e American Dad. Un cartone animato che ha contaminato il cinema, la serialità ma anche i libri e i fumetti. Un racconto trasmediale che ha fatto storia. Mediaset è stata la prima rete a trasmettere lo show e, anche il quel caso, il successo è stato fulminate.

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