Bocciati a Sanremo, promossi su web e tv. Bugo e Morgan ormai sono un tormentone

Uno è sempre silenzioso, l'altro parla a raffica. Specialmente dalla D'Urso...

Bocciati a Sanremo, promossi su web e tv. Bugo e Morgan ormai sono un tormentone

«Ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro». Parole che usiamo come risposta ironica, ormai, a chiunque ci faccia un torto quotidiano. L'incipit della versione storpiata di Sincero, brano con cui Bugo si è presentato insieme a Morgan all'ultimo Sanremo, è diventato qualcosa di più di un tormentone. È ormai un oggetto di narrazione, uno storytelling televisivo, che porta il pubblico a una domanda. Qual è il confine reale di questa storia? E questi due, quante se ne diranno ancora? Quello scontro titanico sul palco dell'Ariston, infatti, ha portato il pubblico all'immedesimazione, base di ogni format tv di successo. Molti di noi, forse, non si sono mai immedesimati di fronte a tradimenti di Temptation Island o alle discussioni dei più disparati talk show? E quanti di noi, durante il giorno, scelgono il silenzio come ha fatto Bugo quella sera, di fronte a un interlocutore fuori controllo, sul lavoro o nel privato? Ciò che è andato in scena a Sanremo è stato uno scontro tra modi di essere, tra due fenomenologie psicologiche.

«Sono settimane che dicono che io sia un pazzo drogato». Morgan in tv si ribella impulsivamente, si difende. E il caso mediatico va verso il delirio dell'eccesso. Bugo, a onor del vero, non parla, o parla poco. Cerca di gettare acqua sul fuoco. Ha appena partecipato a Domenica In, ma ha quasi sempre taciuto. Questi due personaggi ci hanno abituato ed educato al paradosso nel giro di pochi giorni. E non c'entra l'effetto Sanremo, sarebbe potuto succedere su qualsiasi palco. È il loro antagonismo caratteriale, ad averci catturato. Morgan si sente il moralista incompreso, il difensore delle arti sacre. Ma lui e Bugo sono ormai diventati protagonisti di una serie tv a tutti gli effetti, uno scontro tra reti, a colpi di esclusive. Di certo tutto ciò sembra un romanzo, La Metamorfosi di Kafka, dove ognuno diventa l'inatteso, verso la riscoperta del reality più puro. Perché è tutto vero. Chi grida al complotto, alla strategia, non sa di cosa stia parlando. Bugo era davvero partito per il Festival con tutto l'entusiasmo del mondo, come ha spesso dichiarato, e si è ritrovato umiliato in eurovisione, ma oggi con un'innegabile popolarità in mano, che sta provando a canalizzare e a far fruttare. Morgan cavalca le attenzioni del momento più palesemente. È comparso qua e là, tra telefonate in diretta e collegamenti, ma poi ha scelto Barbara D'Urso. Un modo per risolvere i suoi problemi economici e appianare i debiti col fisco? Persino la sorella e la madre, che ha incontrato il figlio sotto le telecamere di Vieni da me, non si negano alla tv. Quest'ultima poi, a Live, ha proposto una soluzione all'affaire: «Foste stati tutti e due davanti a me vi avrei dato uno schiaffo per uno».

Insomma, si sono create ormai due fazioni, con tanto di tifoseria social e parodie d'autore, firmate Calcutta e Tommaso Paradiso. Una fiction che proseguirà domenica 23 febbraio sempre a Live, quando Morgan dovrebbe sottoporsi alla famosa macchina della verità. Bugo, invece, questa sera sarà da Daria Bignardi sul Nove a L'Assedio, dove (impresa ardua) avrebbe accettato di partecipare a patto di non focalizzare l'intera intervista sulla polemica sanremese. Appena confermata la sua presenza domenica 23 anche a Quelli che il calcio, su Rai2. Intanto, un unico pensiero rimbalza sui social: Morgan avrebbe dovuto incidere la sua sgraziata invettiva, visto il successo imprevisto delle sue malsane strofe. Così forse davvero sarebbe arrivato quel primo posto in classifica. E forse anche il finale di tutto ciò, che ad oggi sembra lontano. «Se Bugo chiede scusa a Endrigo, io chiedo scusa a lui», ha detto da Barbarella. Vedremo.