Britney Spears dice la sua in una lettera: "Mi hanno manipolato e messa a tacere"

Il testo, pubblicato in esclusiva del Daily Mail, risale al 2009-2010 ed è stato scritto dalla cantante. In terza persona, Britney fa il racconto dettagliato di quanto accaduto prima del ricovero del 2008

La reginetta del pop, Britney Spears, prosegue la sua lotta per ottenere maggiore indipendenza dal padre Jamie Spears, dalla sua famiglia e dal suo team. Questa volta lo fa con una lettera, scritta nel 2009-2010, quando la cantante aveva appena superato un periodo nero, in cui ha perso marito, figli e libertà. È stata pubblicata in esclusiva dal Daily Mail e consegnata da una fonte anonima, ma molto vicina a Britney.

Il testo è scritto in terza persona e descrive nel dettaglio quello che è accaduto prima del famoso ricovero nel 2008: la cantante pop si era rinchiusa in bagno con uno dei suoi bambini, Jayden, che all’epoca dei fatti aveva solo un anno. Si rifiutava di consegnare al suo ex marito, Kevin Federline, il piccolo e il figlio maggiore Preston, come stabilito negli accordi per la custodia. Secondo Britney Spears il suo ex li aveva “abbandonati” di proposito e recitava solo la parte della vittima.

L’arrivo della polizia ha decisamente fatto precipitare la situazione, anche perché la cantante era sotto effetto di stupefacenti. “Il suo comportamento quando i suoi figli sono stati portati via è comprensibile, -scrive Britney- considerando che la sua amica, dalla porta del bagno, ha continuato a dirle che i poliziotti se ne stavano andando. Le è hanno mentito ed è stata manipolata. I suoi figli sono stati portati via e lei ha perso il controllo, che qualsiasi madre vorrebbe in quelle circostanze”.

Successivamente è stata portata via in un’ambulanza, il resto della storia è noto. Britney Spears dice nella lettera che più volte i suoi figli sono stati usati dal suo team come armi di ricatto, per farla stare zitta. Scrivere una lettera, quindi, era l’unico modo per sfogarsi e per raccontare la propria versione dei fatti.

Non riusciva a dedicarsi alla famiglia come desiderava, perché costretta a lavorare. Le persone che controllavano la sua vita hanno guadagnato in quell’anno 3 milioni di dollari. Ma anche la stessa famiglia si è arricchita nel tempo, grazie a lei. “Britney ha regalato al fratello due milioni di dollari, a sua madre una tenuta da 4 milioni in Louisiana e a suo padre il miglior lavoro nel mondo dello spettacolo. Lei è una persona molto generosa e vorrebbe ottenere il rispetto che merita”, racconta la cantante nella lettera.

Ma perché riproporre ora questa storia? Perché la faccenda non appare affatto cambiata. La vita della reginetta del pop continua a essere sotto lo stretto controllo del padre, che l’avrebbe nuovamente fatta ricoverare in una clinica psichiatrica nel mese di aprile e costretta a prendere dei medicinali contro la sua volontà.

Per questo è nato il movimento #Free Britney (Liberate Britney), creato dai fan preoccupati per le condizioni di assoggettamento in cui vive la reginetta del pop. Ormai da anni è al centro di una faida famigliare che vede contrapposti suo padre, Jamie Spears, diventato nel 2007 amministratore unico dei suoi beni, e la madre Lynne, che vorrebbe non essere esclusa dalla vita della figlia. Britney Spears, al momento, sembra appoggiare sua madre, nella speranza che almeno lei possa alleviare le restrizioni. Ma la lotta è ancora lontana dal giungere al termine.

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