"La Casa", il remake del cult horror arriva nelle sale

Il remake del cult diretto nel 1981 è più raccapricciante che spaventoso, col suo tsunami di sangue e zero suspense. Eppure è pronto a conquistare le nuove generazioni di fan dell'horror

"La Casa", il remake del cult horror arriva nelle sale

Cinque amici ventenni si recano in una casa nel bosco per il weekend per aiutare una di loro a chiudere con la droga; l'intenzione è di restare in isolamento con lei nei suoi primi giorni di astinenza. Ben presto però si trovano a scoprire nello scantinato un Libro dei Morti e a leggerne alcuni passi; in questo modo, senza volerlo, mettono in pericolo la loro vita evocando un demone dormiente.

Diretto dall'uruguaiano Fede Alvarez, esordiente messosi in luce grazie ad un corto di successo su YouTube, il film è stato voluto, supervisionato e prodotto dallo stesso Sam Raimi che diresse l'originale trent'anni fa.

E 'in definitiva tutto ciò che un moderno film horror finisce con l'essere a causa dell'eccesso di effetti speciali caricaturali (anche se intelligentemente almeno stavolta non digitali): una sorta di cartone animato inondato di sangue; uno spossante viaggio nello splatter con uno strazio di corpi quasi accademico che vede impiegati, in mutilazioni auto-inferte e non, una serie di arnesi (una pistola a chiodi, un coltello elettrico, una sega a catena, un fucile e un piede di porco) che, inquadrati fin dall'inizio, si capisce benissimo a cosa serviranno prima della fine del film. La pellicola non inquieta nel profondo, crea solo raccapriccio perché non lascia nulla all'immaginazione, ogni dettaglio è spettacolarizzato nella sua brutalità.

Costituisce comunque il migliore tra i film horror più recenti perché il regista, pur alle prese col suo primo lungometraggio, sembra un veterano per cura dei dettagli e padronanza delle immagini e riesce a dare al film una direzione e un'estetica contemporanee. E' un film sadico che farà innamorare i fan dell'horror più giovani che non hanno visto la prima versione di cui qui si perdono il fascino, l'innovazione e il divertimento anche se non lo spirito di fondo. Insomma, il remake de "La Casa" è quello che ti aspetti: una pellicola su una carneficina di inaudita violenza che, pur rimanendo nei canoni stilistici di genere, riesce ad essere disgustosa in modi spesso inediti e creativi.

Certo, per vedere nascere un buon horror forse bisognerebbe interrogarsi prima su cosa significhi spaventare davvero a livelli più evoluti; ma se i ragazzini vogliono tonnellate di smembramenti gratuiti, questo offre il mercato. Una constatazione, quest'ultima, terrificante più del film e su cui bisognerebbe riflettere.

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