Il caso Sara Croce-Vasfi: non c'è la denuncia per stalking. Ora spunta la diffamazione

Dopo le accuse da parte dell'ex Madre Natura di Ciao Darwin, spunta un'altra verità. E la showgirl rischia di finire nei guai

Il caso Sara Croce-Vasfi: non c'è la denuncia per stalking. Ora spunta la diffamazione

Sara Croce in tv ad ottobre alle Iene a seguito delle interviste rilasciate con il suo Avvocato dell’epoca, su vari quotidiani e settimanali, aveva dichiarato di aver querelato il petroliere di origine iraniana Hormoz Vasfi, suo ex fidanzato, per stalking e minacce. Dopo l’udienza che si è tenuta ieri, si è dedotto che nessuna denuncia è mai stata presentata nei confronti di Vasfi. Un teatrino, quindi, orchestrato da Sara Croce e il suo precedente avvocato per farsi ospitare sui giornali e nei programmi TV per screditare e accusare ingiustamente un uomo di un reato bruttissimo, quale lo stalking? A seguito dell’inesistente e fantasioso procedimento a suo carico, Vasfi ha querelato molti volti noti dello spettacolo che hanno parlato del caso e in modo negativo di lui, pur non avendo prove certe. Il petroliere ha inoltrato una richiesta risarcitoria per diffamazione a Taylor Mega, altra sua ex, presente ad ottobre in un talk, in cui, in modo del tutto particolare, si è parlato dell’argomento Hormoz Vasfi/Sara Croce.

Un fatto gravissimo quello accaduto, cioè la diffamazione in pubblico e a mezzo stampa di una persona, dichiarando di averla denunciata per di più per reati penali orribili quali lo stalking e la violenza! Tutto, forse per quei 15 minuti di celebrità di cui parlava Andy Warhol! O forse per riequilibrare le sorti di una pendenza civile istituita presso il tribunale di Pavia che vede coinvolte in concorso Sara Croce insieme alla madre? Come citato da Adnkronos il 5 marzo, il Giudice di Pavia Laura Cortellaro ha suggerito la strada della conciliazione nella causa civile intentata da Vasfi nei confronti della Croce, per evitare inutili aggravi di tempi e costi del procedimento che vede al centro la richiesta di risarcimento di 1 milione di euro, chiesti da Vasfi per essersi sentito truffato da una relazione, secondo il suo punto di vista, solo di tipo economico. A questo punto il tema si sposta su un altro fronte: quello della diffamazione subita dal magnate e Petroliere Hormoz Vasfi per fatti mai accaduti e ripresi da più mezzi stampa quali giornali, TV e siti web che come dice l’avvocato Iannacone sempre a Adnkronos hanno colpito l’onorabilità ed i principi morali del suo assistito.

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