"La verità è che Pio e Amedeo incitano alla mortificazione di coloro che non hanno i nostri strumenti di difesa". Non ha usato mezze misure Alessandro Cecchi Paonein diretta nel programma radiofonico La Zanzara. Il giornalista è tornato a parlare del monologo fatto dal duo comico a Felicissima Sera e li ha criticati duramente.
A niente è valso il tentativo di Giuseppe Cruciani di farlo ragionare sul fatto che Pio e Amedeo, nel loro monologo, hanno soltanto rivendicato l'utilizzo della parola "frocio" e "finocchio" senza doversi sentire etichettare come omofobi, che incitano all'odio. Una tentativo di mediazione che ha scatenato la reazione di Cecchi Paone: "Per un ragazzino di un paesino sperduto sentirsi dire frocio è una ferita nell’anima. Mi chiedi se discriminano? Sì, sono grandi maleducati, non puoi dire come hanno detto a me 'frocio di me...'". Il conduttore de La Zanzara ha precisato che le due parole non erano state affiancate nello stesso contesto: "Ma no, non ti hanno detto così hanno detto che eri un 'pezzo di me...' perché non li hai caricati in macchina".
"I ristoratori si adeguino al delivery", "Tu sei matto". Scontro Cecchi Paone-ParagoneAlessandro Cecchi Paone è così tornato a raccontare dell'episodio citato dai due comici e avvenuto quando loro non erano ancora famosi e si erano ritrovati a piedi per strada: "Me l'hanno detto, me lo hanno detto. Ma a me non frega niente, io faccio una battaglia perché posso e voglio che tutti abbiano gli stessi diritti. In merito a quell'episodio ti farò ridere, io non li ho tirati su perché non li ho riconosciuti, e non carico due sconosciuti".
Citando gli ebrei, Cecchi Paone ha parlato di una "persecuzione contro i gay" e della necessità di un maggior rispetto verso tutte le minoranze: "Oggi a causa delle campagne della destra social Liliana Segre va in giro con la scorta e ci sono dei ragazzi gay che si buttano dalla finestra perché vengono rifiutati dalla famiglia o bullizzati a scuola. Quello che è successo agli ebrei è inenarrabile, ma tutte le minoranze vanno rispettate”.
Giuseppe Cruciani ha incalzato il giornalista in collegamento telefonico e lo ha esortato a chiarire il suo concetto di incitazione all'odio: "Secondo te uno che dice: "Due gay non fanno una famiglia". Oppure "Sono contro natura?", è un'incitazione all'odio?". Scatenando la reazione di Cecchi Paone: "Sì, perché crei infelicità negli esseri umani, inciti all’odio. Se tu dici che i froci non possono unirsi in matrimonio per me sei perseguibile. Pio e Amedeo continueranno a usare quelle parole e io gli ricorderò che la storia di queste parole non è edificante".
